Spesso sembra impossibile tenere nascoste le trattative di mercato, ma quando ci si mette d’impegno anche d’estate non ci sono spifferi. Dall’addio di Zidane sono stati fatti tantissimi nomi per la panchina del Real Madrid, almeno una dozzina, ma nessuno aveva inserito nell’elenco dei papabili il Commissario Tecnico della Spagna Julen Lopetegui, che invece oggi ha firmato un contratto triennale e sarà l'allenatore del Real Madrid dopo il Mondiale lascerà la nazionale spagnola, che a questo punto dovrà cercarsi un nuovo selezionatore.

Lopetegui, classe 1966, cresce con la Real Sociedad, nel 1985 firma per il Real Madrid che dopo averlo fatto giocare con il Castilla, la squadra B, lo manda in prestito al Las Palmas prima di riprenderlo in squadra nel 1989. Fa parte della rosa dei ‘blancos’ per due stagioni, gioca solo una partita, davanti a sé ha il mitico Buyo. Vince una Liga e una Supercoppa di Spagna. Nel 1991 passa al Logrones con cui disputa tre eccellenti stagioni, l’ultima gli vale la convocazione al Mondiale, dov’è il terzo portiere. Con la Spagna disputa solo una partita. Il Barcellona lo ingaggia nel 1994, fa da vice a Zubizarreta per due stagioni e poi a Vitor Baia. Prima di lasciare, vince una Coppa delle Coppe, una Coppa di Spagna e due Supercoppe di Spagna. Gli ultimi anni da calciatore li vive con il Rayo Vallecano.

Da allenatore inizia la sua carriera con il Rayo, poi fa l’opinionista prima di diventare il capo degli osservatori del Real Madrid, allena il Castilla per una stagione prima di diventare un tecnico federale. Guida l’Under 19, l’Under 20 e l’Under 21 con cui conquista l’Europeo di categoria nel 2013, in finale batte l’Italia. Nell’estate del 2014 firma con il Porto, non vince titoli e viene esonerato dopo un anno e mezzo. Della Spagna è diventato c.t. dopo l’Europeo. Da tecnico della ‘Roja’ è imbattuto. Dopo il Mondiale allenerà il Real Madrid e avrà subito la possibilità di vincere subito un trofeo, la Supercoppa Europea.