Nelle ultime notizie di calciomercato del Napoli c’è il fluidificante scozzese del Celtic Glasgow Kieran Tierney, ottimo terzino sinistro che potrebbe fare al caso degli azzurri e della loro difesa a quattro. Sulle sue tracce però, c’è anche l’Arsenal di Emery pronta ad una maxi offerta per lui. Eppure, i campani ci stanno provando per sostituire il partente Mario Rui ma soprattutto per accontentare mister Carlo Ancelotti che lo ha inserito ai vertici della sua wishlist di mercato per la velocità, il dinamismo, la gamba, la qualità e la versatilità del numero #63 degli Hoops. E così, dai suoi inizi nell’Academy del Celtic all’esordio ufficiale col Dundee fino agli 11 titoli di squadra raggiunti in appena quattro stagioni con i ‘grandi', ecco chi è Kieran Tierney.

Una vita al Celtic. Idolo Nakamura, 12 presenze con la nazionale di Strachan

Kieran Tierney nasce a Douglas sull’isola di Man, un lembo di terra circondato dal mar d’Irlanda, il 5 giugno 1997. Isola piccola ma che di velocisti se ne intende avendo dato i natali anche al ciclista Mark Cavendish. Un’icona da tenere lì perché Kieran, sul dinamismo, fonda la sua parabola calcistica. Che, a 10 mesi dalla nascita, subisce da subito una deviazione: la famiglia si sposta a Wishaw, sulla ‘terraferma’, nel Lanarkshire settentrionale. E qui, da piccolissimo, comincia a muovere i primi passi nel mondo del calcio. A 7 anni, quando si intravedono le sue buone doti, l’Academy del Celtic Glasgow, club per cui lui fa il tifo, decide di aggregarlo alla sua scuola calcio. E qui inizia tutta la sua trafila evidenziando grande attenzione ai consigli che gli danno i più grandi, professionalità e la testa di un talento che sa cosa bisogna fare per diventare grande.

Come il suo idolo da piccolo, ovvero Shunsuke Nakamura, l’ex reggino che staziona a Glasgow con i Bhoys dal 2005 al 2009 (29 reti in 128 sfide totali), e che in un incrocio fra prima squadra e giovanili, gli regala anche un paio di scarpini prima del mondiale tedesco nel 2006. A 12 anni, invece, è raccattapalle nella storica vittoria del Celtic in Champions League contro il Barcellona. Insomma, si trasforma per una notte da promessa ad amuleto.

Due anni più tardi, e quindi a 17 anni, Kieran assapora sul serio per la prima volta i colori biancoverdi in una tournée estiva in Finlandia per poi esordire in Premiership con gli Hoops il 22 aprile 2015 nel 2-1 del suo Celtic sul Dundee United. È l’inizio della sua ascesa, la stagione successiva, quella 2015/16, entra nelle rotazioni della sua squadra del cuore realizzando il sogno di diventare una preziosa risorsa per i cattolici di Glasgow. Fino alla convocazione in nazionale col Ct Gordon Strachan (12 caps finora per lui) e al debutto il 9 marzo 2016 con la Danimarca, agli 11 titoli collettivi e ai tre premi individuali, nel 2016, nel 2017 e nel 2018, come miglior giovane della Scottish Premiership. La storia di un profilo interessante, tolti i problemi fisici (infortunio all'anca e all'inguine) che lo hanno un po' ostacolato nell'ultima annata, e che potrebbe fare molto bene a Napoli, specie, sotto la gestione di Carletto Ancelotti.

Caratteristiche, terzino veloce e versatile: gamba e qualità

Se Arsenal e Napoli sono fortemente interessate alle prestazioni del ragazzo, un motivo c’è. In realtà, ce ne sono tantissimi. Come, ad esempio, la sua giovane età, la sua determinazione, la sua esperienza internazionale (già 42 gare Uefa fra Youth League, Europa e Champions League) e le sue qualità sul terreno di gioco. Che ci parlano di un fluidificante mancino veloce, con una bruciante accelerazione nel breve, visione di gioco, capacità di lanciare in verticale ma anche di sovrapporsi con estenuante continuità dando fondo a tutta la forza dei suoi quadricipiti. E poi, da vero scozzese, da talento mentalizzato per la Premier League, al netto di qualche amnesia difensiva, Kieran è un elemento molto solido in fase di non possesso capace di accorciare in pressing sull'avversario e di affondare il tackle con precisione e potenza fisica al tempo stesso.

Denotando però, pulizia negli interventi e fair play in campo con, sin qui, nessuna espulsione ai suoi danni. Un giocatore completo, dunque, e che aggiunge al suo pacchetto la possibilità di saper giocare sia a destra che al centro nel mezzo della retroguardia a tre o a quattro. Skill maturata nelle sue prime esperienze in nazionale col Ct Strachan che lo ha spesso dirottato in altre posizioni, e con altri compiti, per fare spazio alla freccia dei Reds Andrew Robertson.

Valore di mercato: 12.5 milioni di euro ma il Celtic ne vuole almeno 25

Caratteristiche, queste, che fanno salire la quotazione di mercato del 22enne di Douglas che, in poco tempo, si è ritrovato, secondo i siti specializzati, ad uno score di 12.5 milioni di euro. La metà esatta di quanto la società scozzese chieda per il suo esterno mancino basso e per accaparrarsi le prestazioni del decimo terzino per valore di mercato fra gli Under 23 d’Europa. Occhio alla concorrenza dell’Arsenal e alle pretese degli Hoops che, però, visti i problemi fisici dell'ultimo anno, potrebbero accontentarsi di qualcosina in meno.

Come giocherebbe nel Napoli