Un sogno da bambino che diventa realtà. I sacrifici fatti per riuscire a giocare una partita fra i professionisti e la consapevolezza di avere qualità importanti, tali da accostarlo più volte ai top club europei. E’ un pò la storia di Karlo Letica, portiere casse 1997, acquistato dalla Spal via Bruges. Il croato è alto 2,01 cm, il che a questo punto lo posizione al primo posto nella classifica dei calciatori più alti della Serie A superando anche il collega tra i pali del Brescia, Jesse Joronen (1,97 cm).

La sua è stata una carriera particolare che l’ha visto consacrarsi lentamente partendo come difensore centrale diventando poi portiere soltanto con il passare del tempo. Fra rigori parati, gol (già, nonostante sia un portiere), Letica ha potuto vivere diverse esperienze calcistiche in diversi club prima di accettare la corte della Spal (che durava da un anno) che l’ha acquistato per sostituire Gomis. La sua è una storia davvero molto particolare.

La storia di Letica inizia come difensore

Karlo Letica è nato a Spalato l’11 febbraio del 1997. Il suo percorso calcistico comincia nell’Omis, una squadra dell’omonima cittadina di provincia. Ma la cosa strana è che in questa squadra Letica, data anche l’altezza, comincia a giocare come difensore centrale. Un ruolo che per molti gli si addiceva molto, sia per caratteristiche fisiche, ma anche per qualità tecniche dato che era anche molto bravo nell’impostazione e nei duelli aerei.

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Un giocatore polivalente che verrà poi arretrato tra i pali per mancanza di alternative visto che la sua squadra non aveva portieri. Dall’Olms all’Hajduk Spalato, un vero e proprio sogno in Croazia per chi vuole giocare a calcio. A18 anni però viene mandato in prestito prima all’NK Mosor e poi al Val, nella terza serie croata. Questo gli consente di poter vivere anche la sua prima convocazione con la Nazionale U19.

Para i rigori ed è un grande amico di Perisic

Un vero e propio predestinato fra i pali che fu mandato per una stagione in prestito al Rudes in “serie B” e a 19 anni, 6 mesi e 13 giorni compie il proprio esordio tra i professionisti. Tornò così, dopo 20 presenze e buone prestazioni, all’Hajduk per fare il secondo a Dante Stipica. Prime diciassette giornate in panchina e poi fu subito suo il posto da titolare. L’exploit arrivò quando riuscì a parare il suo terzo rigore consecutivo consentendo ai suoi di battere per 1-0 la Dinamo a Zagabria.

Penalty che gli consentirono di farsi conoscere definitivamente dal resto d’Europa, abbagliata dalle gesta di questo ragazzo che ormai era sulla bocca di tutti. Il primo a complimentarsi con lui fu Ivan Perisic, con il quale si conosceva dai tempi di Omis e che però quest’anno non incrocerà in campionato per via del trasferimento dell’ex Inter al Bayern.

La corte della Spal e l’arrivo in Italia

Il 10 marzo del 2018, Letica entra nella storia, se vogliamo, poiché riesce a segnare il gol del decisivo, quello del 3-2 contro l’Istria al 95’. Un gol che gli consente anche di entrare nel giro della Nazionale maggiore dopo diverse presenze fra U19 e U21. Entra addirittura tra i pre-convocati per i Mondiali di Russia 2018 ma poi viene tagliato solo all’ultimo. In quella stessa estate, il suo nome viene accostato a squadre come Spal, Fiorentina e addirittura al Real Madrid. Ma alla fine la spunta il Brugge che verserà nelle casse dell’Hajduk ben 3 milioni, facendo risultare Letica come il portiere croato più pagato.

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Qui però non riuscì ad essere decisivo, anzi, diverse papere ne hanno caratterizzato una stagione che è stata a dir poco pessima per lei. Con l’acquisto del Brugge di Mignolet dal Liverpool, Letica è stato dunque tagliato fuori e vista l’esigenza della Spal e la corte spietata del club ferrarese durata circa un anno, ha accettato l’offerta della squadra di Semplici. Farà da secondo a Berisha, ma non è detto che sarà così per tutta la stagione dato che ci ha sempre insegnato in passato che lui sa bene come cambiare in corsa le gerarchie.

Letica è ora il calciatore più alto in Serie A

Il suo arrivo in Italia è già da record. Già, perché Letica, ad oggi, rappresenta il calciatore più alto del massimo campionato italiano. I suoi 2,01cm, gli consentono di poter balzare in testa alla classifica dei più alti della Serie A. Al secondo posto dunque è stato scavalcato Jesse Joronen che dall’alto dei suoi 1,97 cm pensava di potersi prendere lui lo scettro di portiere più alto del campionato. Un primato che prima dell’arrivo di questi due portieri acquistati quest’anno, apparteneva a Robin Olsen alto 1,96 cm e che adesso invece si ritrova relegato alla terza posizione in classifica.

Nonostante il portiere svedese sia ormai a un passo dalla cessione dalla Roma, è ancora tesserato con i giallorossi. Il terzetto al quarto posto in classifica invece è composto da Federico Fazio, Andrea Ranocchia e Milenkovic della Fiorentina, alti 1,95 cm. La top 5 si chiude con l’olandese del Bologna, l’esterno sinistro Mitchell Dijks che dall’alto dei suoi 1,94 cm è riuscito ad entrare in questa speciale classifica.