Nascere, crescere e sperare un giorno di vedere esauditi i propri desideri. E’ l’obiettivo di tanti giovani che si immaginano, un giorno, di giocare in Serie A, al fianco o contro, i più grandi campioni di questo sport che solo qualche tempo prima ammiravano in tv seduti sul divano. Guido Guerrieri questa sera potrebbe realizzare questo sogno: esordire in Serie A con la maglia della sua Lazio. Nato a Roma nel 1996, il terzo portiere dei biancocelesti dopo Strakosha e Proto, questa sera potrebbe essere schierato titolare da Simone Inzaghi per affrontare il Bologna.

Una sfida importante per lui, cresciuto nel settore giovanile della Lazio e sempre fedele alla maglia biancoceleste. Solo un prestito per un anno al Trapani prima di ritornare alla base e maturare ancora alle spalle della caparbietà dello stesso Strakosha e dell’esperienza di Proto. Ora sembra essere davvero arrivato il suo momento e nella notte dell’Olimpico tutti attendono di vederlo in campo, anche i compagni di squadra che lo ritengono un uomo di grande personalità capace di saper stare nello spogliatoio. Conosciamolo meglio attraverso la sua storia.

Chi è davvero Guerrieri?

Una vita trascorsa con la maglia della Lazio cucita addosso. Quell’aquila stampata sulla pelle e quel logo che gli sembra calzare a pennello. Già, perchè è la fedeltà quella che tiene stretto il club a Guido Guerrieri. Un attaccamento mostrato sempre, anche nei momenti più difficili. Lui, portiere che fin da ragazzo veniva etichettato come un predestinato. A scoprirlo e a farlo giocare con continuità fu proprio Simone Inzaghi che vedeva in lui una personalità fuori dal comune.

Il profilo di Guido Guerrieri (Transfermarkt)
in foto: Il profilo di Guido Guerrieri (Transfermarkt)

Il tecnico seguì i consigli dei preparatori dei portieri delle Lazio e di tutto lo staff che evidenziarono come rendesse semplici anche le cose più difficili. E così Simone lo portò al Torneo Arco di Trento nel 2013, facendolo giocare sotto età.

Quell’unica annata lontana dalla Lazio, a Trapani

Certo, l’Italia però non è sempre il posto giusto per far crescere e far esordire subito i talenti. Non è come l’Inghilterra o la Germania, nel nostro campionato i tifosi, la dirigenza e lo staff societario vuole vincere subito, non ha tempo di attendere la crescita dei propri ragazzi. Nulla di più sbagliato in una cultura italiana che non cambierà mai, purtroppo. E allora anche in questo caso, Guerrieri fu ceduto in prestito nell’estate del 2016 al Trapani. Un’annata non bellissima vissuta in Sicilia: 19 presenze tra campionato e Coppa Italia, per poi finire in panchina nel girone di ritorno.

Nel 2016 la prima parte della stagione sempre titolare poi dal 2017 solo panchina al Trapani (Transfermarkt)
in foto: Nel 2016 la prima parte della stagione sempre titolare poi dal 2017 solo panchina al Trapani (Transfermarkt)

Bene ma non benissimo si direbbe oggi, anche se Guerrieri l’ha sempre indicata come un’esperienza positiva. Dall’estate 2017 è il terzo portiere della Lazio e ha un contratto fino al 2021.

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Il rapporto speciale con papà Andrea e la dedica di Luis Alberto

Le confidenze di un sogno ad occhi aperti. Le sensazioni, le aspettative e i consigli che solo un padre sa dare o sa ascoltare. Già, a tutti sarà capitato di esprimere a un proprio genitore questi stati d’animo. Proprio come faceva Guido con suo papà Andrea scomparso poco tempo fa, prima di Lazio-Parma. In quell'occasione Luis Alberto gli dedicò il gol esponendo una maglietta con su scritto: ‘Forza Guido'. Un pensiero molto apprezzato da Guerrieri sui social.

Un’emozione fortissima… Grazie ragazzi da me e la mia famiglia💙

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Niente di più bello per un ragazzo che ha sempre visto nel suo papà quel punto di riferimento, quell’appiglio a cui aggrapparsi anche nei momenti difficili. Ciò che rendeva speciale quel rapporto con papà Andrea era proprio il fatto che quest’ultimo fosse proprio il suo primo tifoso e il suo primo critico. Sempre pronto ad ascoltarlo, anche nei primi ritiri ad Auronzo di Cadore quando Guerrieri si allenava per la prima volta con calciatori che prima guardava soltanto alla tv.

Il curioso complimento di Casillas

A papà Andrea dicevano sempre che suo figlio avesse doti particolari e formidabili e che prima o poi sarebbe arrivato lontano. Con la maglia della Lazio ha giocato in tutte le categorie: dai Giovanissimi agli Allievi, fino ad arrivare a segnare diversi successi e prestazioni da urlo con la Primavera, guadagnandosi poi la prima squadra. Ormai erano tutti impressionati da Guido Guerrieri, professione portiere e nomea da predestinato.

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Nel 2013 fu anche chiamato a Doha per rappresentare l'Italia al "First Elite Goalkeeper Summit” arrivando quinto beccandosi i complimenti di Casillas. Siamo certi che anche il portiere spagnolo, dopo la paura di qualche settimana fa, oggi sarà felice di vedere in campo Guerrieri nel suo esordio in Serie A contro il Bologna di questa sera.

Questa sera in campo dal 1’ contro il Bologna

Il giusto premio a una carriera, un cammino, un percorso, che gli ha reso onore. Mai una parola fuori posto, mai una polemica, sempre lì a disposizione di Simone, in attesa che arrivasse anche per lui una chance importante. Quella che avrà questa sera dove scenderà in campo all’Olimpico per la prima volta nella sua carriera in Serie A. Inzaghi ha scelto lui come portiere titolare per la passerella finale della Lazio all’Olimpico in questa stagione.

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Il saluto della Nord a una squadra che quest’anno ha conquistato la Coppa Italia e la qualificazione in Europa League. La felicità di vedere quel ragazzo tra i pali dopo il dolore di qualche mese per la scomparsa di suo papà. L’abbraccio della squadra a quel talento che questa sera vorrà dimostrare a tutti, finalmente, il suo valore. E siamo certi che anche papà Andrea sarà pronto a sostenerlo da lassù.