Nonostante il Mondiale, l’Italia dei giovani talenti continua a giocare la sua partita tra nuove promesse venute dai nostri vivai più preziosi e gioiellini già pronti a calcare per la prima volta il terreno di gioco dei più prestigiosi stadi della nostra Serie A. Oggi facciamo tappa a Napoli, anzi, precisamente a Dimaro, dove il Napoli anche quest’anno ha stabilito il proprio quartier generale per il ritiro estivo degli azzurri di Carlo Ancelotti. Oltre ai vari Insigne, Hamsik, Albiol e ai nuovi arrivi Fabian Ruiz, Meret e Karnezis, in attesa dei Nazionali eliminati da Russia 2018 o ancora in corsa per il titolo Mondiale, ecco spuntare fuori tante facce giovani che forse non eravamo abituati a vedere durante la stagione sulla panchina partenopea.

Uno di questi è Francesco Mezzoni, classe 2000, centrocampista dai piedi buoni che ha fatto benissimo con la Primavera e che quindi è stato giustamente premiato dalla società e da Ancelotti con questa chiamata per giocarsi magari chance importanti per colpire l’ex tecnico di Milan, Real Madrid, Chelsea, Bayern Monaco e Psg. Conosciamolo dunque meglio attraverso un’analisi completa del suo profilo.

Non è stato l’unico Primavera ad essere partito per Dimaro

L’aspetto che se vogliamo più sorprende delle convocazioni di Ancelotti per Dimaro, non è tanto il fatto di aver portato con sé alcuni giovani (cosa che accade spesso con tutti i top club durante i ritiri estivi), ma che abbia voluto scegliere i più meritevoli per cercare di capire in che modo possano essere utili durante la stagione in caso di estrema necessità. Quindi anche loro dovranno inserirsi all’interno degli automatismi tecnici e tattici dell’ex tecnico del Milan. La tradizione giovanile del Napoli negli ultimi anni non è stata così esaltante, è vero, ma alcuni 1999 e 2000, dopo l’ultimo campionato, sono stati davvero favolosi.

Il profilo di Mezzoni (Transfermarkt)
in foto: Il profilo di Mezzoni (Transfermarkt)

Ed ecco che allora a Dimaro ci saranno anche i due talenti del 2000 Felice Gaetano e proprio Francesco Mezzoni. Quest’ultimo, in particolare, figura nell’elenco dei difensori, pur nascendo esterno alto: probabile che Ancelotti voglia testarlo da terzino per avere un’arma in più direttamente dal vivaio. Una cosa che forse a Napoli non si vedeva da moltissimo tempo. Probabilmente neanche negli altri top club italiani (Cutrone a parte).

Gioca a calcio da soli 8 anni

A Napoli si punta molto sul jolly classe 2000 prelevato la scorsa stagione dal Carpi, un talento su cui soprattutto il ds Cristiano Giuntoli, che lo ha portato prima in Emilia e poi in Campania, ha scommesso tantissimo. Eppure fa strano pensare che stiamo parlando di un ragazzo che gioca a calcio da soli 8 anni: infatti era il 2010 quando si iscrisse alla prima scuola calcio, la Orange Football club di Roma.

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Gli sono bastati però solo tre anni per attirare l’attenzione di società più blasonate e fu così che a 13 anni venne prelevato dal Carpi lasciando la nativa capitale per trasferirsi in Emilia Romagna. Ne sono passati poi quattro prima che il Napoli (con cui aveva già disputato il Torneo di Viareggio nel 2017) gli consentisse un ulteriore salto e un nuovo trasferimento.

Un jolly dalla mediana in su

Quello che ha colpito nella sua prima stagione con la Primavera partenopea è stata soprattutto la grande duttilità. Infatti, nelle 37 presenze stagionali (con 2 gol e 2 assist) in maglia azzurra tra campionato, coppa e Youth League ha ricoperto tutti i ruoli dalla mediana in su.

La sua carriera dalla stagione 2015/2016 ad oggi (Transfermarkt)
in foto: La sua carriera dalla stagione 2015/2016 ad oggi (Transfermarkt)

Nonostante nasca come attaccante e preferisca il ruolo di esterno offensivo di destra, Mezzoni è stato schierato sia come centrocampista laterale sia a destra che a sinistra, sia come mezzala che in qualsiasi posizione nel tridente d’attacco, garantendo sempre un ottimo rendimento. E proprio questa sua duttilità potrebbe essere stata decisiva nel convincere Carlo Ancelotti a convocarlo per il ritiro di Dimaro con la prima squadra.

Prospetto nazionale, anche una convocazione in Under 18

La Nazionale e Mezzoni, un rapporto ancora tutto creare ma con delle premesse di sicuro importanti. La maglia azzurra, nell’opera di completa ristrutturazione di una Italia nemmeno partecipante al mondiale, per il baby talento ex Carpi è un obiettivo reale col ragazzo, appena 18enne, che ha tutte le carte in regola per segnalarsi nelle prossime fila della nostra selezione.

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Una selezione che però, in una crescita progressiva ed in una vita che anche nel calcio presenta i suoi step temporali, ha già vissuto con una convocazione e pure una gara nell’Under 18 di Daniele Franceschini. Trenta minuti contro la Francia lo scorso febbraio per il primo emozionante contatto col club Italia con Mezzoni discreto protagonista dell’1-1 in terra transalpina.

Valore di mercato incerto ma il futuro è d’oro

I consueti portali di valutazione dei cartellini dei calciatori ancora non si sono espressi sul 18enne talento del Napoli che, ai più, non ha ancora mostrato tutte le sue enormi qualità. Eppure, il prodotto Mezzoni è molto, molto promettente con le sue potenzialità che potrebbero riverberarsi non solo in campo ma anche per una sua eventuale cessione.

Numeri e statistiche ruolo per ruolo e nei club in cui ha militato (Transfermarkt)
in foto: Numeri e statistiche ruolo per ruolo e nei club in cui ha militato (Transfermarkt)

Senza andare troppo oltre però, il ragazzo, ora, deve solo cercare di godersi appieno ogni istante del prossimo ritiro di Dimaro per poi decidere, insieme al Napoli, la sua destinazione che, al momento, pare ferma ad un bivio: permanenza nella Primavera campana o prestito in Serie B.