L’incredibile epilogo della finale di Champions che si giocherà il prossimo 1° giugno a Madrid, fa scaturire ulteriore rammarico da parte della Juventus per un traguardo che mai come quest’anno poteva essere ampiamente alla portata dei bianconeri. E se ci aggiungiamo che il Tottenham, senza fare neanche un acquisto in estate, ha compiuto un’impresa davvero impronosticabile alla vigilia, bisogna farsi qualche domanda. Quesiti che la Juventus si sta ponendo in questo momento cercando di rifondare una squadra che va innanzitutto svecchiata e poi limata in ogni ruolo cercando di prendere calciatori funzionali che sappiano essere forti soprattutto dal punto di vista della personalità.

Una debolezza di carattere che forse è emersa, specie nel finale di stagione, in Cancelo, l’esterno destro bianconero, acquistato solo l’estate scorsa per 45 milioni di euro e che invece un po’ per tutti ha deluso le attese. Troppo timido, bravo dal punto di vista tecnica, ma carente in difesa e spesso distratto nelle fasi cruciali della stagione. Lo sa bene Allegri che anche in Champions, gli ha preferito De Sciglio. Se n’è accorta la dirigenza che anche in caso di addio del tecnico livornese ha già individuato il sostituto del terzino portoghese: Cristiano Piccini. Il giocatore italiano del Valencia che questa sera sarà impegnato nel difficile compito di conquistare la finale di Euorpa League con gli spagnoli. Scopriamo chi è in questo focus mirato.

Chi è davvero Cristiano Piccini

Piccini è nato a Firenze e oltre ad essere un toscano doc, è anche un grandissimo appassionato della squadra viola, con la quale ha avuto modo di debuttare in Serie A. Certo, questo non è un fattore che andrebbe a braccetto con la sua prossima esperienza alla Juventus data la rivalità fra i due club, ma questo è un altro discorso. Ha debuttato il 5 dicembre 2010, ma il classe '92 ha lavorato duramente e scalato le gerarchie in tutte le formazioni giovanili del club toscano, arretrando in modo graduale la sua posizione in campo di qualche metro pur di trovare spazio nella squadra del suo cuore e farsi largo per coronare il suo sogno.

La carriera di Piccini (Transfermarkt)
in foto: La carriera di Piccini (Transfermarkt)

Un terzino che, viste le sue qualità fisiche, è più dedito alla fase di equilibrio e copertura che non a quella di spinta, cosa che è mancata quest’anno in Cancelo. L’allora allenatore della Fiorentina, Sinisa Mihajlovic, lo ha notato e premiato facendolo esordire a 18 anni in campionato contro il Cagliari. Inizio di una grande carriera?

In Italia non ha avuta grande considerazione

Purtroppo l’Italia non è stato poi quel suo grande porto sicuro che si aspettava, anzi, gli ha regalato più dolori che gioie, più bassi che alti, insomma, non poteva essere il suo futuro. Eppure i colpi da giovane promessa c’erano ed erano anche tanti, ma non sono bastati per essere promosso definitivamente in prima squadra, costringendolo a vagare in giro per l'Italia tra Serie B e Serie C per continuare a fare gavetta.

Il profilo del terzino del Valencia (Transfermarkt)
in foto: Il profilo del terzino del Valencia (Transfermarkt)

Carrarese, Spezia e Livorno le sue esperienze in prestito – quest'ultima caratterizzata da 20 presenze in A -, utili per migliorare e farsi le ossa, ma non sufficienti per ricevere la fiducia a lungo termine della società viola che non ha creduto abbastanza in lui lasciandolo andare definitivamente e cessando di fatto il contratto in essere continuato in 4 anni a suon di prestiti che comunque non avevano creato nella sua carriera la continuità ricercata.

La Liga come trampolino di lancio per la sua carriera

L'estate del 2014 ha segnato, dunque, la fine della sua avventura a Firenze ma forse anche l’inizio di una nuova carriera. Piccini ha deciso, anche in maniera molto spregiudicata, come se non avesse nulla da perdere, di ripartire dalla Spagna e da Siviglia, con il Betis, che lo ha acquistato per un milione e mezzo. Pochissimo se pensiamo che il club ha deciso di puntare su di lui ma senza pressioni. In Andalusia infatti ha continuato a crescere e, dopo un triennio di alto livello, condito da 58 presenze complessive, 3 gol e 4 assist, è passato allo Sporting Lisbona, con la Fiorentina che, nel frattempo, aveva perso la possibilità di riacquistarlo.

Valore di mercato alle stalle dal suo arriva in Spagna (Transfermarkt)
in foto: Valore di mercato alle stalle dal suo arriva in Spagna (Transfermarkt)

Ed è nella capitale portoghese che il terzino ha avuto modo di esprimersi a livelli internazionali, confrontandosi con la ribalta della Champions League per la prima volta e con pochissime difficoltà. Tutti convinti dalle sue prestazioni, i suoi numeri e le sue giocate, anche il Valencia pronto a puntare su di lui. Un'operazione, costata 10 milioni, che lo ha reso il terzino italiano più caro al mondo visti gli 80 milioni fissati attualmente per la sua clausola rescissoria. "Con noi diventerà un difensore di primo livello" sostenevano convinti qualche settimana fa l'allenatore Marcelino e il patron Peter Lim che stasera si augurano possa trascinarli in quella rimonta in Europa League che vuole dire finale.

Mancini l’ha premiato regalandogli un sogno

L’apice di questo suo cammino l’ha dunque raggiunto e la consacrazione è arrivata con la convocazione in Nazionale italiana guidata dal ct Mancini. Il tecnico s’è detto stregato da quella sua personalità e dal suo modo di approcciarsi alla gara, sempre concentrato e mai superficiale in partita, sempre in grado di leggere in anticipo la giocata e con un’intelligenza tattica fuori dal comune per un 26enne.

Convocato qualche mese fa per l’amichevole contro l’Ucraina e la gara di Nations League contro la Polonia, Piccini ha ritrovato l’Italia 4 anni dopo (era il 2018 quando Mancini l’ha convocato in Nazionale) prendendosi anche qualche rivincita soprattutto con chi non ha creduto tanto in lui, dimostrando di essere un difensore affidabile pronto a ricostruire l’azzurro distrutto solo due anni fa in un quella amara notte di San Siro che ci costò il Mondiale in Russia.

La Juventus è il giusto premio che ripaga gli sforzi passati

E si sa, la Juventus non è mai indifferente alle convocazioni in Nazionale tanto che diversi calciatori e talenti come Chiesa e Zaniolo, che fanno parte del nuovo corso dell’Italia, sono finiti nel mirino dei bianconeri. Fra questi c’è anche Piccini, chiamato eventualmente a sostituire uno come Cancelo che la Juventus farebbe andar via volentieri per fare cassa e soprattutto per sostituirlo dopo una stagione in cui ha dimostrato di avere tante carenze di personalità e difensive per una squadra che vuole vincere subito.

La sfida è affascinante nonostante il suo cuore batta sempre per la viola. Certo, non sarà facile per la Juventus prenderlo anche perchè, oltre alla clausola rescissoria, le pretendenti al suo acquisto non mancano. contendersi il terzino lusitano sarebbero il Manchester United e il Manchester City, pronti a scatenare un vero e proprio derby di mercato in salsa inglese. Qualora il portoghese dovesse davvero volare in Premier League, la Juventus si troverebbe dunque costretta a cercare un sostituto, il quale potrebbe arrivare proprio da una delle due squadre di Manchester: Matteo Darmian.