La Serie B da qualche anno è diventata ancor più avvincente. E non è tanto per l’alto numero di squadre che fanno parte di questo campionato, quanto ai giocatori che ne fanno parte. Uno di questi è sicuramente Alfredo Donnarumma. Un vero e proprio predestinato l’attaccante napoletano del Brescia nato a Torre Annunziata (come Ciro Immobile) nel 1990. Con Corini le Rondinelle stanno volando verso una Serie A che ad inizio stagione sembrava irraggiungibile visti gli enormi organici di rosa di Palermo e Verona, ma con Cellino alla presidenza c’è da aspettarsi di tutto, in male e in peggio. E allora ecco che proprio ‘la spalla perfetta’ Donnarumma, che in passato ha giocato in Serie C facendo caterve di gol con Lapadula a Teramo, Pavoletti a Lanciano e Ciccio Caputo con l’Empoli, ora vuole regalarsi la A da protagonista. Quella massima serie in cui non ha mai giocato e che vorrebbe conquistare quest’anno. Lui, che non ha nulla a che fare con la famiglia Donnarumma (quella di Gigio), è uno dei migliori attaccanti in Europa, capace di mettere a segno già 100 gol in carriera. Miglior marcatore italiano in un anno solare dopo Ciro Immobile..anche lui di Torre Annunziata.

Storia di un predestinato: dalla Lega Pro alla gloria

La storia di Alfredo Donnarumma nasce da quella Torre Annunziata che negli anni abbiamo cominciato a conoscere essere una delle capitali del calcio. Lì è nato infatti anche Ciro Immobile. Ma per Donnarumma l’esplosione è avvenuta lontano dalla sua Campania. Firmò per il Catania a soli quattordici anni facendo gavetta in Lega Pro per tre anni. I primi gol con la Primavera etnea prima del trasferimento in prestito al Gubbio in C con cui realizzò 5 gol in 23 presenze.

Poi la prima doppia cifra, 16 gol, sempre in C con la maglia del Como nel nella stagione 2012/2013 che misero in evidenza le caratteristiche vincenti di un attaccante che sembra aver tutto: tecnica, velocità, visione dello spazio e ovviamente senso del gol. Tutte qualità che ben presto hanno dato i loro frutti e hanno portato Donnarumma al grande salto in Serie B. Una serie cadetta che sembra essergli stata cucita addosso dalla nascita.

‘La spalla perfetta’ in attacco

Il primo vero banco di prova di Donnarumma, prima di arrivare in B, fu a Lanciano. Una stagione, quella 2011/2012, per capire che di questo ragazzo ne avremo ben presto sentito parlare tanto. Mise a segno solo 10 presenze che bastarono però a far capire a tutti quanto fosse importante il suo contributo in attacco come spalla di un altro grande attaccante, Leonardo Pavoletti. Aiutò infatti l’attaccante attualmente al Cagliari a mettere a segno un bel numero di gol in Abruzzo. E allora ecco che di Donnarumma se ne accorsero tutti. L’esordio in Serie B arriva dunque il 14 settembre 2013 con la maglia del Cittadella che aveva scommesso su di lui.

La carriera di Alfredo Donnarumma dal 2013/2014 in poi sempre meglio (Transfermarkt)
in foto: La carriera di Alfredo Donnarumma dal 2013/2014 in poi sempre meglio (Transfermarkt)

Ma non fu una stagione esaltante, anche perchè culminò con soli 3 gol in 20 presenze. E allora ecco che a Teramo in Serie C, nella stagione 2014/2015, l’esplosione totale. Il club scelse proprio Alfredo che in terra abruzzese era ormai già molto conosciuto. Una stagione che consacrò la coppia d’attacco Donnarumma-Lapadula. Lui mise a segno 22 gol e 8 assist in 35 presenze consentendo all’ex bomber del Pescara di consacrarsi e guadagnarsi la Serie A con la maglia del Milan. Ma per Donnarumma forse la A era ancora troppo e allora ecco la chiamata della Salernitana.

La consacrazione con la Salernitana

Da lì in poi la sua è una carriera di sacrifici e di rivincite. Trascina il Teramo nella serie cadetta, risultato poi annullato a causa del calcio scommesse. Rescisso il contratto con gli abruzzesi Donnarumma approda alla Salernitana nella stagione 2015/2016. In coppia con Coda mise a segno 12 gol in 38 presenze contribuì alla salvezza dei campani ai playout contro il Lanciano. Molto amato dal popolo granata e dal club di Lotito, l’anno seguente sfiorò addirittura i playoff di B mettendo a segno 6 gol in 29 gare sempre con Coda come partner d’attacco.

Lo chiamavano il leader silenzioso, quello capace di mettere il proprio compagno d’attacco davanti alla porta con una facilità incredibile senza prendersi troppi meriti, ma lasciando a quest’ultimo le glorie dei tifosi. Ma ben presto tutti si sarebbero accorti di Donnarumma, il faro del reparto offensivo che ogni allenatore vorrebbe avere nella sua squadra. E non è una caso che nella stagione 2017/2018, un tecnico preparato e così attento alla tattica come Andreazzoli, non si accorga di lui volendolo fortemente nel suo Empoli. Mai scelta fu così azzeccata.

Donnarumma-Caputo un tripudio di gol

Alfredo e Cicco. Detta così sembra quasi l’attacco di una barzelletta napoletana. Ma in realtà erano i due meridionali doc (Caputo è pugliese), che hanno trascinato a suon di gol l’Empoli in Serie A lo scorso anno. Pensate che in due riuscirono a mettere a segno ben 48 gol. Furono 27 le reti di Caputo più 6 assist e 21 quelle di Donnarumma con 5 assist.

Una delle migliori coppie d’attacco per numero di gol nei 5 migliori campionati top europei. Numeri incredibili e pensare che al secondo posto non hanno fatto più di 37 gol Di Carmine e Cerri del Perugia. Numeri dunque che portarono inevitabilmente l’Empoli in Serie A dopo la cocente retrocessione della passata annata in Serie A in cui si fecero rimontare quasi 11 punti dal Crotone che riuscì miracolosamente a salvarsi.

Le coppie d’attacco più prolifiche in B nella stagione 2017/2018 (Transfermarkt)
in foto: Le coppie d’attacco più prolifiche in B nella stagione 2017/2018 (Transfermarkt)

Ma nonostante questo, l’Empoli non ha creduto che quella stessa coppia d’attacco potesse fare bene anche in Serie A. E così a Caputo, confermato in A, gli è stato affiancato prima La Gumina, comprato per diversi milioni dal Palermo e adesso Farias, con Donnarumma costretto ancora una volta ad andare altrove. Brescia l’ha accolto come un re e adesso i risultati si vedono sul serio.

Al Brescia è lui il leader indiscusso

Quando tutti pensavano che per lui non ci fosse proprio spazio in Serie A, ecco la chiamata del Brescia inizialmente affidato a David Suazo che però fin da subito non ha convinto il neo presidente Cellino che ha poi affidato la panchina dei lombardi a Corini. Una breve sfilza di risultati altalenanti e ora l’esplosione totale di una squadra spregiudicata che ha in Donnarumma il suo bomber di riferimento. Ad oggi, con la maglia delle Rondinelle, Alfredo è andato già segno per 19 volte più 3 assist lasciando ancora una volta invariata la classifica delle coppie d’attacco più prolifiche anche quest’anno con un totale 28 se aggiungiamo le 9 reti di Torregrossa.

Gol che gli hanno permesso di arrivare a quota 100 gol in carriera (se si considerano campionati, gare di playoff o playout e Coppa Italia) ed essere l’attaccante italiano più prolifico in assoluto dopo Ciro Immobile in un anno solare. Insomma, il Brescia se lo coccola con la speranza che possa presto trascinare il club nuovamente in Serie A, quella massima serie che adesso Donnarumma merita e che non può e non deve farsi più sfuggire.