Chi gioca meglio e calcia spesso in porta si imbatte di frequente in un pizzico di cattiva sorte. Quella che ti fa sbattere sui legni avversari e ti impedisce di esultare, rimpinguare il bottino personale e risolvere i problemi di squadra. Sfortuna dicevamo ma anche, implicitamente, sfoggio di precisione (forse troppa), capacità balistiche ed elogio di squadra con molti talenti al top nella classifica dei pali colpiti a far parte dei migliori club d’Italia per supremazia territoriale, possesso palla e tiri totali. Con Immobile, nel caso di specie, talento ‘iellato' per eccellenza con ben nove pali centrati. A fronte di una flessione, in zona gol, evidente rispetto allo scorso anno. Colpa, non certo esclusiva della malasorte. E così, quando mancano ancora due sfide alla fine del campionato italiano, ecco quali sono i cecchini, sfortunati, della nostra massima serie.

Immobile a -15 ma con 9 legni totali

L’attuale fatturato dell’attaccante di Torre Annunziata è in chiaro e evidente rosso rispetto all’annata 2017/18 quando in maglia biancoceleste Immobile è stato capace di raccogliere ben 29 segnature in 33 partite totali. Oggi, invece, addirittura con una gara in più sul groppone, il #17 di Inzaghi è fermo a quota 14 con, in più, una astinenza che dura dal 17 aprile scorso. Insomma, -15 reti per un calciatore che vive, e letteralmente muore, per il gol. Eppure, a sua discolpa, o a parziale giustificazione del suo minore rendimento, c’è quella malasorte che, quest’anno, lo ha colpito con maggiore intensità. Ben nove, infatti, sono i legni centrati dall’attaccante laziale su 85 conclusioni totali, per un palo ogni 5.4 tiri in porta e un sempre crescente senso di frustrazione. Attenuata dalla stima del suo tecnico ma anche dall’ottimo lavoro, sporco, che fa per i compagni. Niente paura però perché in Europa, al momento, c’è un talento più sfortunato di lui: quel Lionel Messi a quota 10 pali e traverse su 136 tentativi a referto.

Mertens e Milik sul secondo gradino del podio, insieme a Chiesa della Fiorentina

Sul secondo gradino del podio ecco due esponenti del Napoli di Ancelotti che, in questa sua prima versione, ha evidenziato un bel tallone d’achille: la realizzazione. Nonostante il gioco creato e i tanti tiri di media (18.2), infatti, gli avanti campani non sfondano mettendo in porta solo un tiro ogni nove conclusioni e mezzo. Con, in aggiunta, i legni come beffardo aggravio a questa delicata situazione. Col Cies, l’osservatorio del calcio europeo, a certificare la mancanza di efficacia dell’attacco partenopeo con i napoletani, per gioco proposto, cross, supremazia e tiri, chiamati a vincere lo scudetto sopra l’Atalanta del Gasp e alla Juventus di Allegri. I legni però, come dicevamo, possono essere un serio alibi alla mancanza di ferocia sotto porta col Napoli, oggi, formazione più sfortunata d’Italia con ben 26 pali colpiti. Di cui 12, equamente divisi, provenienti solo dal tandem MertensMilik. Con Chiesa della Fiorentina, fra l’altro l’ultimo a mollare in questa deludente porzione finale di annata, ad impattare le performance dei ragazzi di Ancelotti con 91 tentativi complessivi.

CR7 e Gomez a chiudere il podio: 5 legni per loro

Infine, al terzo posto, ecco un duo di calciatori che, nella stessa squadra, ci starebbe proprio bene. Parliamo di Cristiano Ronaldo e del ‘Papu’ Gomez capaci, anche se con un numero di tiri differenti, di colpire i legni avversari in ben cinque occasioni. Ma se per il lusitano, su 129 tiri, cinque legni ci stanno, per l’argentino aumenta, e pure di molto, il grado, il coefficiente di sfortuna con giusto 50 tentativi in meno rispetto al cinque volte Pallone d'Oro: 79.