Dopo aver vinto il titolo con i "Blues" di Josè Mourinho e dopo esser stato premiato come miglior calciatore della scorsa Premier League, Edin Hazard è pronto a lasciare il suo inconfondibile segno anche su questa stagione appena cominciata. Nonostante un inizio balbettante, il Chelsea rimane la squadra da battere ed il suo funambolico fantasista belga, il giocatore che tutte le difese avversarie devono principalmente temere. Giudicato universalmente come un predestinato del "football", il piccolo mago di La Louvière ha chiuso il 2014/2015 con diciannove reti (14 in campionato e 5 nelle coppe), arrivando molto vicino al suo record personale di 23 realizzazioni, ottenuto nella stagione 2011/2012 quando vestiva la maglia del Lille. Fare meglio sarà difficile, anche se per Hazard nulla è impossibile: "Ovviamente ci proverò – ha dichiarato il belga in un'intervista a Sport Foot – Ma sono conscio del fatto che non sarò mai un vero bomber. Non è nelle mie caratteristiche".

Messi e Cr7 – Nelle prime uscite in Premier League, il ventiquattrenne trequartista del Chelsea non è ancora riuscito ad andare in gol. Per molti sarebbe un problema, per lui invece è un dettaglio ininfluente: "Non sono uno di quei giocatori alla disperata ricerca di gol e di record da battere. Se quest'anno riuscirò ad arrivare a segnare tra i 15 e i 20 gol a stagione, sarò già molto felice. Mi chiedo spesso cosa potrei fare per cercare di avvicinarmi ai numeri fenomenali di Messi e Ronaldo, che segnano 50 0 60 reti in una stagione. Il mio è soprattutto un problema mentale. Sul 2-0, ad esempio, penso che non sia il caso di continuare ad attaccare alla ricerca del terzo gol. Non sarò mai come loro. Anche se sono in un momento fantastico della mia carriera, voglio continuare a migliorarmi ogni giorno. Non voglio fermarmi proprio adesso".