Al Chelsea sono giorni intensi. C'è un Higuain in più nella squadra ma anche tantissime perplessità nei confronti di Maurizio Sarri che ha richiesto (ed ottenuto) il Pipita da qui ai prossimi 18 mesi. Imperativo? Vincere e convincere nel segno di un attaccante che gli ha regalato Napoli e dovrebbe permettergli di conquistare il feudo Blues londinese. Una missione tutt'altro che semplice, visto che la stampa inglese sta già prendendo di mira il Pipita mentre si vocifera che il suo arrivo porterà Sarri all'esonero.

Tantissime voci, molte illazioni, altrettante perplessità. Higuain potrebbe essere l'uomo della svolta per il Chelsea ma in pochi oggi ci credono, Complici le pessime uscite stagionali con il Milan e la sensazione che sia stata una pretesa di Sarri che in estate già si puntò su Jorginho, oggi anche lui finito sotto gli strali feroci della critica. Per il Pipita l'accoglienza non è di certo delle migliori, poi come sempre parlerà il campo.

Mister Sarri? Non si tocca:  ha già plasmato la squadra, adesso si tratta di migliorare nei dettagli. Ma tutti crediamo nel suo lavoro e tutti siamo con lui

Controcorrente. C'è anche chi sostiene che Maurizio Sarri sia sempre più solo all'interno di uno spogliatoio che, dopo l'exploit iniziale, lo avrebbe già abbandonato. Un tecnico alla deriva dopo qualche mese, che si aggrappa in modo disperato ai suoi ex pupilli per tirarsi fuori dai fanghi. Così, la critica più accesa dipinge il quadro dei Blues di Londra. Ma c'è anche chi va controcorrente, come David Luiz.

Appoggio incondizionato per Sarri. Per il difensore, Sarri resta ancora un allenatore valido, capace di trascinare il gruppo e insegnare calcio. La sconfitta nel derby contro l'Arsenal ha lasciato il segno soprattutto nel morale. Il resto, dice David Luiz non è cambiato: "Il mister non era contento ma non lo era nessuno. A inizio stagione nessuno si aspettava un Chelsea che facesse possesso palla ora dobbiamo migliorare negli ultimi 25 metri. Quello che Sarri ha fatto finora è incredibile, di norma una squadra avrebbe bisogno di uno o due anni per capire la sua filosofia di gioco, come è successo al Manchester City o al Liverpool"