Impegnato nel difendere il quarto posto dall'assalto dell'Arsenal nelle ultime giornate di Premier League, Maurizio Sarri deve anche difendersi dagli attacchi interni alla sua rosa. A muovere pesanti accuse verso l'ex allenatore del Napoli, questa volta è stato Gary Cahill. Il trentatreenne difensore inglese, finito ai margini del progetto dei Blues, ha infatti sparato a zero contro il manager dei londinesi in un'intervista rilasciata al Telegraph. "Sarri non è stato giusto, non solo nei miei confronti, ma anche con alcuni giocatori che stanno qui da molto tempo e che hanno vinto tanto".

"Se non giochi per due, tre, quattro partite, puoi pure non dare spiegazioni ma se non giochi per otto o nove gare allora devi spiegare la situazione e dire cosa succede – ha spiegato Cahill – Ma l'allenatore non l'ha fatto. Ci rende la vita difficile, è stato ingiusto con me e con altri giocatori che hanno vinto il titolo. Per me è difficile portare rispetto a qualcuno che non è capace di fare altrettanto. E' una situazione molto difficile".

Il destino di Sarri

Il futuro del tecnico italiano, che potrebbe anche tornare in Italia, è legato non solo ai risultati sportivi (il quarto posto e l'Europa League) ma anche al feeling con giocatori e tifosi: mai veramente idilliaco. "Ho giocato regolarmente nelle precedenti sei stagioni e ho vinto tutto con il Chelsea, non mi sarei mai aspettato di stare così tanto in tribuna – ha continuato Cahill – So come funzionano le cose all'interno della società, ho un grande rapporto con tutti i giocatori e il personale, eppure non mi è mai arrivata una spiegazione per la quale sono stato tenuto così tanto fuori. È stato davvero terribile per me personalmente. Quando andrò via cancellerò dalla testa quest'anno, il mio ultimo ricordo sarà la finale della FA Cup della scorsa stagione".