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Champions, Schalke04-Real Madrid: doppia sfida Di Matteo-Ancelotti e Huntelaar-Cristiano

Sarà una sfida fratricida tra i due tecnici che hanno alzato già al cielo la Coppa dalle grandi orecchie e tra il ‘cacciatore’ e il ‘Pallone d’Oro’, bomber incontrastati che cercano il riscatto in Champions dopo le recenti difficoltà in Bundes e in Liga.
A cura di Alessio Pediglieri
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Ci sarà anche un bel po' d'Italia questa sera a Gelsenkirchen per la sfida di Champions League tra Schalke04 e Real Madrid. Perché in panchina ci saranno due tecnici italiani, Roberto Di Matteo e Carlo Ancelotti che oramai si stanno consolidando tra i migliori allenatori in giro per il Vecchio Continente. Per l'attuale guida dei Galacticos i risultati parlano da soli con la ‘decima' vinta nel tripudio di Madrid con la partita perfetta contro l'Atletico di Diego Simeone. Per Di Matteo la sfida alla guida non certo di una delle favorite alla vittoria finale ma che è riuscito a trasportare fino agli ottavi di finale, sperando in un'altra favola come quando alla guida del Chelsea, quasi per caso, condusse i Blues sul tetto d'Europa. Questo in panchina mentre in campo, tra due formazioni dal tasso tecnico evidentemente a favore degli spagnoli ci sarà comunque lo spazio per godersi una sfida a distanza tra la stella dei tedeschi, Huntelaar e il fenomeno portoghese Cristiano Ronaldo. Due allenatori uniti dalla nazionalità, dal passato come calciatori e dalle vittorie in Champions League. Perché Roberto di Matteo e Carlo Ancelotti sono stati grandi giocatori in campo e oggi vincenti tecnici in Europa avendo già alzato entrambi la coppa dalle grandi orecchie.

Italians do it better – Il primo nel 1996 si è trasferito a Londra, al Chelsea dove ha vinto una Coppa delle Coppe, una Supercoppa europea, due FA Cup, una Supercoppa e una Coppa di Lega inglese entrando per sempre nella storia dei Blues. Il 4 marzo 2012 è diventato aanche allenatore ad interim del Chelsea, sostituendo l'esonerato André Villas-Boas. E alla guida dei Blues ha vinto la FA Cup, sconfiggendo 2-1 il Liverpool a Wembley, e la Champions League, la prima nella storia del club di Londra, battendo in finale i tedeschi del Bayern Monaco ai calci di rigore. Competizione dove è ritornato alla guida dello Schalke 04. Da quando è subentrato a Keller, il tecnico ex Chelsea ha cercato di dare solidità alla peggiore fra le sedici difese qualificate agli ottavi con 14 gol subiti riuscendo nella piccola grande impresa di trascinare il club tra i migliori 16 d'Euopa.

Re Carlo d'Europa – Per Ancelotti, il discorso è molto simile anche se in grande: da giocatore ha vinto tutto ciò che c'era di vincere in Italia e nel Mondo, poi da tecnico, dopo aver iniziato in Italia alla guida di Reggiana, Parma, Juventus e Milan è partito alla volta della conquista dell'Europa prima con il Chelsea, poi col Psg e oggi con il Real. Rivincendo tutto ciò che c'era da vincere in panchina. Ancelotti da tecnico è saputo entrare nella leggenda dei club che ha guidato e a Madrid ha saputo vincere laddove tutti gli altri avevano fallito. Anche lo Special One, Josè Mourinho che era stato scippato all'Inter del Triplete e all'Italia a peso d'oro per conquistare la ‘decima'. Che poi è arrivata solamente con l'avvento del 56enne di Reggiolo.

Huntelaar, il cacciatore d'area – E in campo, Huntelaar sfiderà sua Maestà Cristiano Ronaldo. anche in questo caso il confronto sul campo potrebbe non ammettere partita eppure l'olandese condivide con il portoghese più di quanto non si possa pensare. Anche per il recente passato nei rispettivi club visto che come Cr7 anche Huntelaar arriva da una lunga squalifica (4 turni in Bundesliga) e cerca il riscatto in Coppa. Il ‘cacciatore' è anche il miglior marcatore dello Schalke, un mestiere, quello del gol, cui non ha mai disatteso se non nella sfortunata parentesi italiana al Milan e in quella precedente proprio con la maglia del Real.

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In quelle due stagioni non riuscì ad arrivare in doppia cifra, ma per il resto si è confermato sempre una macchina da area di rigore. In tre stagioni con l'Ajax ha messo a segno 76 reti in 92 presenze mentre con lo Schalke in quattro stagioni e con 116 gettoni è già a quota 66. Da parte sua, l'olandese ha già avvisato il Real: "Sono caldo, ho voglia di scendere in campo. Adesso giochiamo con un sistema completamente differente, siamo una squadra più compatta". Sono 10 le reti stagionali in 27 presenze, di cui 3 gol nelle 6 apparizioni in Champions con una media di un gol ogni due incontri.

Cr7 la macchina da gol perfetta – Nulla in confronto con sua maestà il Pallone d'Oro Cr7 che arriva da un periodo non proprio positivo tra la squalifica rimediata in Liga e il delicato momento della squadra che ha rimediato un fortissimo quanto repentino e inaspettato ridimensionamento nel derby contro l'Atletico Madrid uscendo dal Vicente Calderon con le ossa rotte e quattro gol subiti. Nessuna crisi ma l'obbligo di riscatto, immediato, anche per difendere la Coppa vinta proprio sui Colchoneros, la seconda per Cristiano dopo il successo targato Maanchester United.

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Dove segnò nei supplementari, riconfermando di essere un animale da gol. Quest'anno ha già messo il sigillo in 36 occasioni, più 18 assist per i compagni in 33 presenze. Una media impressionante che in Coppa è confermata con le 5 reti (e 3 passaggi vincenti) in 6 partite. Numeri da capogiro, che però potrebbero infrangersi sul muro di Gelsenkirchen.

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