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Champions, Muslera: “Cadevano blocchi di ghiaccio e neve sulla mia testa, ho avuto paura”

Il portiere del Galatasaray, ex della Lazio, ammette: “Ero molto preoccupato già durante il riscaldamento”
A cura di Maurizio De Santis
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Contento per la vittoria, per la qualificazione. Al triplice fischio dell'arbitro Proença, Fernando Muslera, portiere del Galatasaray, ha tirato un sospiro di sollievo: incubo finito, non solo sportivo… "Sulla mia testa cadevano blocchi di ghiaccio e neve –  ha ammesso nel dopo-gara -. Ero molto preoccupato fin dal riscaldamento perchè dovevo pensare alla partita e alla mia incolumità". Proprio così, considerato che nella ripresa, con la Juve in attacco, s'è visto costretto a schivare anche blocchi di neve che si sbriciolava cadendo dalla tettoia. Quella stessa copertura sistemata in fretta perché la partita si giocasse nonostante le condizioni dell'impianto (a cominciare dal manto erboso ridotto a un pantano) non sembrassero fornire adeguate garanzie sulla sicurezza. "Per fortuna poi la nevicata ha rallentato durante la partita – ha aggiunto l'ex numero uno della Lazio -. Non è stata una bella partita e con un campo così non poteva essere altrimenti. Ha perso la squadra che ha fatto il primo e unico errore".

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