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Champions League in stile NBA, i top club spingono per la Superlega

Rummenigge e i dirigenti delle massime società del palcoscenico europeo vorrebbero una riforma sostanziale del la prestigiosa competizione che potrebbe garantire più introiti.
A cura di Marco Beltrami
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Il calcio europeo, guarda oltreoceano e in particolare alla NBA. Le ultime dichiarazioni del massimo dirigente del Bayern Monaco Karl Heinz Rummenigge hanno aperto alla possibilità di una nuova SuperLega europea per le squadre di club, sul modello della massimo torneo di pallacanestro statunitense. Quest’ultimo infatti è strutturato in modo tale che non esistano retrocessioni e a parteciparvi siano sempre le solite società. I nuovi ingressi potrebbero essere solo dettati dalla necessità di rimpiazzare una società fallita, o per un aumento delle partecipanti. Il tutto dunque tenendo sempre sotto osservazione il mercato delle città della new entry e dunque l’aspetto economico. Ecco come potrebbe cambiare la Champions League che verrebbe così composta da un numero di club sempre presenti, in base al blasone e ovviamente ai risultati, e una minima percentuale di società che potrebbero giocarsi il posto attraverso delle qualificazioni.

Una Superlega in stile NBA

Rummenigge presidente anche della European Club Association a tal proposito è stato chiaro, confermando un’unità d’intenti con il presidente della Juventus Agnelli: "Non escludo una Lega europea sotto il tetto dell'Uefa o privata con una ventina di squadre. Le grandi di Inghilterra, Spagna, Italia, Germania e Francia, magari con qualche partita in America e in Asia. Perché, come ha detto il presidente Agnelli, i ricavi sono limitati”. Grande pressione dunque sull’Uefa per delle modifiche che, a giudizio dei rappresentanti dei top club europei, permetterebbero alla Champions League di crescere dal punto di vista economico con benefici notevoli per le partecipanti.

Maggiori introiti per le società partecipanti

Gli introiti attuali sono considerati insufficienti, e non bisogna dimenticare che in caso di mancata partecipazione i ricavi stessi diminuiscono drasticamente per le massime società del vecchio continente (basti notare i casi recenti di Inter e Milan). Ecco allora che l’ipotesi della trasformazione della Champions in una vera e propria Superlega, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, è stata affrontata anche nell’ultima riunione dell’ECA, andata in scena a Nyon.

Quando si giocherebbero le partite della Superlega?

Ma come far coesistere un’eventuale SuperLega con i campionati nazionali? E’ questo lo scoglio da superare per i rappresentanti dei top club che hanno però già in mente un piano. Le partite del Campionato in stile NBA si disputerebbero nel fine settimana, con i tornei nazionali che troverebbero spazio in turni infrasettimanali, magari con l’utilizzo da parte delle società di “squadre B”. Il sistema invece dell’attuale Champions League potrebbe essere trasferito su una competizione continentale “minore” come l’attuale Europa League. Aumentano le partite, e aumenta l’impegno dei calciatori che potrebbe spingere anche ad allargare le rose a disposizione dei club.

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