Dopo la fine del ciclo del Real Madrid, è arrivata anche la conclusione di quello del Bayern Monaco: eliminato in casa dal Liverpool e anche lui vicino ad una grande rivoluzione, che coinvolgerà molti giocatori che hanno scritto pagine importanti del club di Monaco di Baviera. Obbligato a far la partita in seguito allo splendido vantaggio di Mané, l'undici bavarese non è dunque riuscito a reggere l'urto di un Liverpool sempre in partita, letale e deciso a volare nei quarti di Champions League. Il risultato finale premia così la squadra di Jurgen Klopp e conferma l'allergia del Bayern nei confronti dei Reds: battuti solo in un'occasione in nove partite europee, in un match della vecchia Coppa delle Coppe giocato nel 1971.

Il gioiello di Mané

Ci sono solo due posti per poter entrare tra le otto grandi d'Europa, che proveranno a conquistare la finale del Wanda Metropolitano di Madrid. Uno di questi è in palio a Monaco di Baviera, dove Bayern e Liverpool ripartono dallo 0-0 dell'andata. Nei padroni di casa c'è James, dietro al tridente Gnabry, Lewandowski e Ribery. Negli Inglesi l'unica novità è Milner al posto di Fabinho. Arbitra il "nostro" Orsato. Come già accaduto nel match di Anfield Road, la grande aggressività in mezzo al campo la fa da protagonista nei primi venticinque minuti di gioco, durante i quali scarseggiano emozioni e occasioni da gol.

La prima, letale per i bavaresi, arriva però al minuto numero 26. Il lancio di 30 metri di van Dijk e la grande giocata di Mané, che ferma il pallone con una magia, scherza Rafinha e Neuer e mette dentro con un pallonetto morbido, gelano l'Allianz Arena e portano avanti la squadra di Klopp. Gasata dal vantaggio, la formazione inglese sfiora poco dopo il raddoppio con un sinistro di Robertson che il portiere del Bayern respinge in corner. Nel momento migliore dei Reds, l'undici di Kovac pesca però il jolly: una deviazione sfortunata di Matip beffa infatti Alisson e rimette in equilibro partita e qualificazione.

Van Djik fa crollare il Bayern Monaco

Una botta dal limite di Salah, deviata da Neuer, apre un secondo tempo che vede in campo gli stessi ventidue giocatori. Per il primo quarto d'ora, la conclusione dell'egiziano è l'unica azione degna di nota. Il Bayern gioca in maniera frenetica, sbaglia troppo ed è pericoloso solo con Gnabry, dalla parte opposta il Liverpool si copre bene e spezza le azioni tedesche con il solito pressing a tutto campo. Kovac decide di giocarsi la carta Coman: a lasciagli il posto è Ribery.

Dopo l'assist per l'1-0, Virgil van Djik diventa protagonista anche al 24esimo. Il centrale olandese sale in cielo sugli sviluppi di un calcio d'angolo e mette dentro il pallone del nuovo vantaggio. Il gol taglia le gambe a Lewandowski e fa scattare la festa dei vice campioni d'Europa. Il Bayern non c'è più, e allora a dargli il colpo di grazia è ancora Sadio Mané: uno dei migliori in campo. Il 3-1 dell'attaccante senegalese fa calare il sipario, cancella il Bayern dall'Europa che conta e manda i vice campioni d'Europa ai quarti di finale.