Cesare Maldini: “Buon esordio dell’Italia, ma possiamo fare di più”

A ventiquattrore dall'esordio con la Spagna, sull'Italia calcistica è calato un cauto ottimismo per quello che sarà il cammino europeo degli azzurri. I novanta minuti contro le "furie rosse", possono essere considerati un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Lo abbiamo chiesto ad un grande del nostro calcio. Un'icona tanto rossonera, quanto azzurra: Cesare Maldini. All'ex tecnico della nazionale italiana, Fanpage ha "girato" dubbi e speranze della tifoseria azzurra.
AP: Buongiorno Mister. All'indomani del positivo esordio azzurro, è più forte il rimpianto di non aver portato a casa una vittoria o la soddisfazione di aver fatto tremare i campioni in carica?
CM: Direi che c'è soddisfazione, anche se prima di scendere in campo, a causa delle tre sconfitte consecutive, non c'era molto ottimismo. Hanno sicuramente giocato bene ma io penso che si possa fare di più. Ieri, non tutto è andato per il verso giusto, tant'è vero che Prandelli ha dovuto far ricorso alla panchina, cambiando entrambi gli attaccanti.
AP: Si può parlare di ottimo esordio anche per Cesare Prandelli, appena riconfermato da Abete alla guida della nazionale italiana?
CM: Per carità, non sono mai state in dubbio le sue capacità. Ovviamente, quando perdi tre partite di fila, le cose cominciano a complicarsi e arrivano le prime polemiche. Ieri, la squadra di Cesare, ha giocato meglio rispetto alla gara contro la Russia. Evidentemente, la competizione ha stimolato la squadra a fare di più. Prandelli, comunque, non aveva bisogno di questo buon esordio, per confermare le sue qualità.
AP: Quali saranno le insidie per gli azzurri, nella prossima partita contro la Croazia? Non c'è il pericolo che l'Italia, dopo aver fermato la Spagna, possa prendere "sottogamba" il match contro i croati?
CM: Assolutamente no: conosco bene l'ambiente azzurro e so cosa vuol dire giocare in certe competizioni. Escluderei questo problema.

AP: Ci possiamo aspettare un regalo da Trapattoni? Potrebbe fermare la corsa della Spagna?
CM: E' molto difficile anche se, in partite secche, può capitare di tutto. La vedo dura per Trapattoni: la Spagna è molto forte!
AP: In questi giorni si è parlato molto di Lewandosky, che tra l'altro comincia ad interessare a mezza Europa. Qual'è il giocatore che l'ha colpita di più e quello dal quale si aspetta un grande Europeo?
CM: E' ancora presto per dirlo: si sono giocate poche partite. Devo dire, comunque, che i danesi mi hanno sorpreso. Tra i tanti giocatori da seguire, attendo le "giocate" di Van Persie che, nonostante l'esordio negativo, rimane un grande giocatore. In Inghilterra, ha dimostrato di avere un grande talento.
AP: Chiudiamo con la nostra Serie A. In queste settimane si è parlato tantissimo di mercato, e non soltanto per i giocatori. La prossima stagione sarà importante anche per gli allenatori. Volevo chiederle qual'è il tecnico che seguirà con maggiore attenzione e cosa ne pensa del ritorno nella massima serie di Zdenek Zeman?
CM: Seguirò con piacere Vincenzo Montella. L'anno scorso il Catania ha giocato molto bene e Vincenzo ha fatto un grande lavoro. A Firenze, avrà un compito non facile, perchè il pubblico è molto esigente. Ha dimostrato di saperci fare e pur essendo alle prime armi, ha fatto vedere di avere il carattere per resistere alle pressioni del nostro campionato. Il ritorno di Zeman è sicuramente un fatto positivo per il nostro calcio. E' un grande allenatore che ha sempre fatto giocare bene le proprie squadre. Ho visto giocare il Pescara e mi sono davvero divertito. Se la società giallorossa riuscirà a mettergli a disposizione due/tre grandi giocatori, penso che ne vedremo delle belle!