Villa di quattro piani super accessoriata e immersa nel verde di un terreno di 750 metri quadrati. Ampio giardino sul retro con tanto di piscina e una palestra. Credete sia un paradiso? Invece è un inferno. Anzi, in Spagna l'hanno ribattezzata la casa maledetta perché tutti i calciatori che vi sono passati hanno avuto problemi personali tali da restare vittima di continui infortuni (è il caso di Vermaelen) oppure di un rendimento al di sotto delle attese (Coutinho) che li ha portati alla cessione (Fabregas). Cosa hanno in comune i giocatori menzionati? Tutti hanno soggiornato in quella proprietà lussuosa situata nel sobborgo di Castelldefels, a mezz'ora di auto da Barcellona.

Tutte le ‘vittime' della Villa. Per la serie, non aprite quella porta oppure per gli amanti del genere anche ‘la casa'… il giornale Espn ha citato alcuni episodi che confermerebbero gli influssi negativi di quelle mura. Cesc Fabregas viveva lì ma dopo qualche mese è andato al Chelsea. A Thomas Vermaelen – difensore belga dei blaugrana – è andata peggio considerata la frequenza degli infortuni muscolari che hanno scandito la sua permanenza in Catalogna. André Gomes del Valencia venne presentato come un investimento top ma a Barcellona non è riuscito mai ad ambientarsi fino a cadere in depressione ammettendo di aver "paura a uscire di casa"). Che fine ha fatto? In prestito all'Everton.

Coutinho colpito dalla maledizione? L'edizione sportiva del tabloid inglese The Sun ha citato come ulteriore esempio di questa situazione paradossale, all'insegna del ‘non è vero ma ci credo', anche il caso di Philippe Coutinho. A febbraio del 2018 il brasiliano subì un furto ma sia lui sia la moglie Aine non erano in casa al momento del colpo. In 65 partite giocate con i blaugrana l'ex Liverpool ha segnato 20 gol e servito 11 assist ma non è riuscito a imporsi… e adesso non è più una prima scelta del tecnico, Ernesto Valverde. Che la maledizione della casa lo abbia influenzato? Chissà che non lasci nella prossima estate.