C’è da spostare una macchina è il titolo di una canzone di Francesco Salvi del 1989, fu un successo enorme, l’attore che si cimentava per la prima volta nel campo musicale conquistò anche il disco d’oro. E il titolo di quel brano calza a pennello per una vicenda incredibile che è accaduta giovedì scorso nel corso di un’amichevole tra il Crystal Palace e il Dulwich, con protagonista, per qualcosa di estremamente curioso, il portiere della squadra del Dulwich.

La Premier League è ferma, come tutti i campionati per via delle nazionali, e il Palace di Roy Hodgson per non perdere la condizione ha deciso di disputare un’amichevole contro il Dulwich, una formazione dilettantistica che gioca nelle serie minori inglesi, che da qualche ora ha avuto un enorme balzo di notorietà e lo deve al suo portiere: Preston Edwards, protagonista di una vicenda davvero incredibile.

Nel corso del match lo speaker dello stadio dall’altoparlante ha detto più volte che c’era un’auto parcheggiata male, ha ripetuto con insistenza la targa, ma nessuno sugli spalti si è alzato e nessuno l’ha rapidamente spostata. Tra i ventidue in campo però c’è Preston Edwards, il portiere del Dulwich, che era arrivato in ritardo allo stadio e non si era preoccupato di parcheggiare nel migliore dei modi, sbagliando.

Lui aveva ascoltato bene quei messaggi e aveva capito che si parlava della sua auto, ma chiaramente non poteva lasciare il campo, anche se le cose si erano messe male perché il Crystal Palace dopo 45’ era già sul 5-0. Quando lo speaker dice che se l’auto non viene rimossa subito verrà portata via dal carro attrezzi il portiere chiede di stoppare l’incontro, lui deve uscire, dalla panchina gli fanno segno che il primo tempo è quasi finito, mancava poco e lui ha continuato, poi nell’intervallo Edwards è scappato negli spogliatoi e ha scoperto che qualcuno aveva spostato la sua macchina.