Cavani: “Il gol più bello? Quello alla Juve in finale di Coppa Italia” (FOTO)

Cento volte Cavani, cento gol del Matador (92 con la maglia del Napoli, suggellati anche dal tweet di congratulazioni del Pocho) che quest'anno in Serie A è giunto a quota 17 in classifica cannonieri. Guarda tutti dall'alto e, quando aguzza gli occhi e scruta l'orizzonte, avvista anche il record di Maradona in azzurro. E poi la Juve, instancabile. Una cosa alla volta, però. "Il futuro? Sono felice a Napoli, penso solo a giocare – afferma a SkySport 24 -, a dare il massimo e fare gol per questa città che mi sta dando tanto a livello di affetto che spero sempre di ripagare in campo". Il colore viola è nel suo destino: il primo gol col Palermo lo segnò alla Fiorentina, quello col Napoli sempre alla Fiorentina e così anche il numero 100. "Sì è una curiosa coincidenza – ammette Cavani -. Per me è una grande soddisfazione però penso alla squadra, a raggiungere i risultati che vogliamo. Abbiamo dimostrato di poter vincere con chiunque".
Bianconeri a +5, Napoli riabilitato dalla Giustizia Sportiva ma quei punti persi per strada alimentano il rammarico.
Abbiamo fatto grandi prestazioni, in passato è mancata un po' di concentrazione e di voglia di vincere. Quando non è sufficiente si fanno errori che quando sei concentrato non fai, piano piano stiamo prendendo questa voglia di voler arrivare fino in fondo e sempre più in alto possibile.
Cento di questi gol: facile, facile la risposta quando gli chiedono qual è il più bello.
Quello della finale di Coppa Italia contro la Juve perché ci ha portato a vincere un trofeo.
Capitano, mio capitano. Aspettando Cannavaro, c'è chi vorrebbe la fascia di leader sul suo braccio.
Per noi Paolo è molto importante per la determinazione che ha nel gruppo e per quello che ci dimostra ogni giorno, deve essere lui il capitano. Ora sarà sempre più vicino a noi dopo aver vissuto questo brutto periodo.
Suo padre vorrebbe vederlo al Real Madrid, il City non ha lesinato proposte indecenti a De Laurentiis per vestirlo d'azzurro ma sotto le insegne del Manchester. E poi c'è lo sceicco del Paris Saint Germain, che pure sogna una squadra da mille e una notte. Vedere soldi, dare cammello: e per avere il Matador ne occorrono tanti, oltre 60 milioni di euro, quanti ne prevede la clausola rescissoria.
Cerco sempre di non dimenticare mai da dove sono partito, alla vita che ho avuto da bambino e a cosa sognavo. Questo mi fa stare tranquillo, sapendo che sono momenti da godersi senza perdere di vista la realtà. Io vado avanti con il mio modo di pensare, sto facendo quello che amo e che sin da piccolo volevo fare.