Si cerca di fare chiarezza sulla questione Neymar, il tormentone del calciomercato dell'estate 2019. Tra Psg e Barcellona ci sono state settimane di silenzi, di parole, di tentativi per trovare il giusto compromesso, ma mai sembra vi sia stata la reale volontà di chiudere l'affare, in attesa che si evolvesse da solo, creando problemi e difficoltà. Se da Barcellona insistono nel sostenere che Neymar vuole l'azulgrana ma è ‘prigioniero' di Parigi, a Parigi sostengono che è proprio il club catalano a non aver mai aperto al dialogo, ‘spingendo' sulla volontà del giocatore e creando difficoltà al Psg.

Neymar: telenovela finita?

Tra le righe delle ultime dichiarazioni di Leonardo, neo direttore sportivo dei parigini che mai ha nascosto la propria volontà di chiudere il prima possibile la questione Neymar per permettere a tecnico e giocatori di concentrarsi altrove, si legge soprattutto questo: la voglia dei francesi di assecondare il brasiliano, lasciandolo partire anche per Barcellona ma con le giuste cautele economiche e sportive. Dopotutto Neymar è un investimento da 220 milioni di euro e smerciarlo in saldo non sarebbe stato né opportuno né vantaggioso.

"La nostra posizione è sempre stata più che chiara attorno al futuro di Neymar da quando ha fatto capire di non volere restare più qui da noi. Il Barcellona? Ha sempre saputo sin da subito ciò che vogliamo per lasciare andare via il giocatore, per loro non è mai stato un mistero. Il tutto è stato sempre molto chiaro.

La verità di Leonardo: il Barça, un bluff

Il problema? Leonardo lo esplica chiaramente: la volontà dei catalani di esporsi realmente e mettere sul piatto una trattativa da voler chiudere con determinate condizioni. Se è vero che di Neymar si parla oramai da metà giugno, è anche vero che al Psg non è mai giunta una proposta di acquisto ufficiale su cui lavorare. "L'unica proposta che il Barcellona ha fatto risale solamente allo scorso 27 agosto. Una richiesta d'acquisto a 5 giorni dalla chiusura del calciomercato. Noi abbiamo anche accettato di inserire dei giocatori nella trattativa, ma non abbiamo mai ricevuto una risposta scritta al riguardo. Chiuderemo lunedì? Non dipende più da noi".