Adesso per capire realmente cosa accadde nella notte di Las Vegas oltre 10 anni fa, si scomoderà anche Rui Pinto. Un nome apparentemente come un altro ma non è così: si tratta della super talpa di origini portoghesi autore di ‘Football Leaks', gli incartamenti ‘segreti' che hanno sconvolto il mondo del calcio. Pinto, che come hacker portava il nome di ‘John', è stato intervistato da Der Spiegel mentre è agli arresti domiciliari.

A suo dire, sarebbe stato contattato dalle autorità degli Stati Uniti che starebbero ancora investigando sul ‘caso Mayonga', che vedrebbe coinvolto in prima persona Cristiano Ronaldo, fenomeno del calcio e connazionale di Pinto, accusato di stupro.

Chi è Rui Pinto, in arte John

Al momento è rinchiuso nella propria casa ed è ai domiciliari per aver creato più di un problema al mondo del calcio e tutti gli interessi, soprattutto illeciti, che ci girano attorno e che sono stati portati alla luce da "Football Leaks". Rui Pinto però ha deciso comunque di parlare, del suo lavoro di hacker ma anche del suo idolo calcistico, Cristiano Ronaldo finito nel calderone della critica per le accuse che gli ha rivolto l'ex modella  Kathryn Mayorga.

Ronaldo è il mio giocatore preferito. Lo considero il calciatore più completo della storia. Ma il suo comportamento fuori dal campo deve essere giudicato in modo completamente diverso, in termini di diritto penale

Perché Rui Pinto può essere fondamentale

Il caso è oramai noto ai più e da mesi gli investigatori di Las Vegas stanno cercando di acquisire  il maggior numero di indizi per fare definitiva chiarezza sull'accaduto. Da qualche settimana gli inquirenti sarebbero anche in contatto con Rui Pinto per ottenere nuove ipotetiche prove sul presunto causo di violenza sessuale. Il tutto avvallato dal fatto che l'hacker portoghese ha avuto già modo di scardinare la serratura e portare a galla il malaffare nel mondo del pallone: "La mafia è dappertutto" ha detto "Ma Football Leaks è stato utile proprio per creare questo clamore e alzare l'attenzione"