Carlos Queiroz è il nuovo allenatore della Colombia. Il tecnico portoghese ufficialmente prende il posto di Arturo Reyes, che era stato scelto come traghettatore dopo le dimissioni di José Pekerman, che ha lasciato la panchina dei Cafeteros dopo l’eliminazione subita negli ottavi di finale dei Mondiali di Russia. Queiroz ha il compito di risollevare una nazionale che non è mai riuscita a esprimere tutte le sue grandi potenzialità.

Queiroz è l’allenatore della Colombia

La notizia era nell’aria da tempo. La nazionale sudamericana avevo scelto Queiroz e aveva trovato già l’accordo economico, ma l’allenatore non era libero, perché fino a un paio di settimane fa è stato il tecnico dell’Iran, con cui ha raggiunto le semifinali in Coppa d’Asia (l’Iran è stato battuto 3-0 dal Giappone).

La carriera di Carlos Queiroz

Il portoghese ha un curriculum di tutto rispetto. Dopo aver vinto due Mondiali Under 20 con i ragazzi d’oro (c’erano Figo e Rui Costa), passò ai grandi, l’esperienza non fu vincente. Queiroz ha allenato lo Sporting, poi è andato negli Stati Uniti, in Giappone, in seguito ha guidato gli Emirati Arabi e il SudAfrica, poi è stato per una stagione allenatore del Real Madrid e in cinque stagioni il vice di Ferguson. Dopo è diventato un c.t. a tempo pieno, due anni con il Portogallo e otto con l’Iran.

Coppa America 19

Il primo impegno ufficiale di Carlos Queiroz da Commissario Tecnico della Colombia sarà la Coppa America. Con Pekerman i ‘Cafeteros' hanno raggiunto due volte i quarti di finale consecutivamente, nell’ultima edizione sono saliti sul podio. Queiroz nella fase a gironi sfiderà l’Argentina di Messi, il Paraguay e il Qatar, squadra che ha vinto la Coppa d’Asia e che ha ricevuto un invito dagli organizzatori.

Le parole Queiroz

Per me è un onore, c'è grande felicità per la fiducia che è stata riposta nel mio lavoro. Sono qui con molta umiltà, cercherò di fare del mio meglio per valorizzare il patrimonio della Colombia, una Nazionale prestigiosa. Parlerò con i giocatori, posso promettere che cercheremo di vincere ogni partita. La priorità è la selezione senior, ma terremo conto anche del settore giovanile. Penseremo al presente ma anche al futuro: per questo dobbiamo lavorare tutti insieme in armonia.