Sono passate poco più di 24 ore dalla tragica notizia della morte di Astori, non si fermano le attestazioni di stima, affetto e cordoglio per il capitano della Fiorentina. Quest'ultimo ha lasciato un ricordo e un'eredità eccezionali a giudicare dalle bellissime parole spese da compagni, avversari, colleghi e addetti ai lavori. Basti leggere quanto scritto sul suo profilo Instagram dal compagno di squadra Riccardo Saponara.

Saponara ricorda la tragica mattina della morte di Astori

E' incredulo Saponara. Anche dopo un giorno di riflessioni, pensieri tristi e ricordi, l'ex Empoli non è riuscito a metabolizzare quanto accaduto. La mente e il cuore vanno ancora a quella maledetta stanza, la numero 118, in cui Astori è stato trovato senza vita, con il trequartista che rivive quanto accaduto in questa tragica domenica mattina: "O capitano, mio capitano. Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi? Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d'arancia? Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza?".

Saponara ricorda su Instagram il compagno e amico Astori (https://www.instagram.com/rickinara/)
in foto: Saponara ricorda su Instagram il compagno e amico Astori (https://www.instagram.com/rickinara/)

I ricordi bellissimi con capitan Astori di Saponara

Da quando è arrivato in viola, Saponara non è riuscito a giocare con continuità, ma ha avuto modo comunque di conoscere bene Astori nella vita quotidiana. Come dimenticare i tanti momenti di spogliatoio e non vissuti assieme al capitano Astori: "Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l'ambiente con il proprio sorriso? Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su? Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti? Chi formerà il cerchio per giocare a ‘due tocchi' o chi farà ammattire Marco alla play? Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate? Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante? Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito".

Il trequartista non riesce a darsi pace per la morte del suo capitano

Non vuole pensare a nulla Saponara, non gli interessa di conoscere probabilmente il perché della morte del suo capitano. Vorrebbe solo che Astori tornasse indietro, e lo abbracciasse come accaduto al momento del suo arrivo a Firenze: "Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi. Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice ‘Benvenuto a Firenze Ricky'. Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano"

O capitano, mio capitano. Perché non sei sceso a fare colazione insieme a tutti noi? Perché non sei passato a riprendere le tue scarpe fuori dalla camera di Marco e non sei venuto a bere la tua solita spremuta d'arancia? Ora ci diranno che la vita scorre, che lo sguardo va puntato in avanti e dovremo rialzarci, ma che sapore avrà la tua assenza? Chi arriverà ogni mattina in mensa a riscaldare l'ambiente con il proprio sorriso? Chi ci chiederà incuriosito ciò che abbiamo fatto la sera precedente per riderci su? Chi sgriderà i più giovani e chi responsabilizzerà i più esperti? Chi formerà il cerchio per giocare a "due tocchi" o chi farà ammattire Marco alla play? Con chi dibatteremo sulle puntate di Masterchef, i ristoranti fiorentini, le serie TV o le partite disputate? Su chi appoggerò la mia spalla a pranzo dopo un allenamento estenuante? Torna dai, devi ancora finire di vedere LaLaLand per poterlo analizzare come ogni film appena uscito. Torna a Firenze, ti attendono in sede per rinnovare il contratto e riconoscerti il bene e la positività che doni quotidianamente a tutti noi. Esci da quella maledetta stanza, ti aspettiamo domani alla ripresa degli allenamenti. Nella vita ci sono persone che conosci da sempre con le quali non legherai mai, poi ci sono i Davide che ti entrano immediatamente dentro con un semplice "Benvenuto a Firenze Ricky". Ovunque tu sia ora, continua a difendere la nostra porta e dalle retrovie illuminaci il giusto cammino. O capitano, mio capitano. Per sempre mio capitano.

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