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Caldirola flop in allenamento, gli danno la maglia rosa

Il difensore italiano “premiato” per il basso punteggio nei test del mese scorso. E lui ci scherza su: “Mi immagino al Giro d’Italia”
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Caldirola con la maglia rosa (foto da Bild)
Caldirola con la maglia rosa (foto da Bild)

Un riconoscimento non proprio gradito quello incassato da Luca Caldirola: il difensore lombardo, attualmente in forza al Darmstadt, ha infatti ricevuto la "maglia rosa" durante l'ultima sessione di allenamento con il club dell'Assia. Non un bel risultato: nella squadra bianco-azzurra, infatti, questo "riconoscimento" viene assegnato a chi ottiene i punteggi più bassi negli allenamenti del mese precedente. E non solo: sulla maglia campeggia la scritta "Fehleinkauf, 0 euro", che non ha una traduzione precisa in italiano, ma che si può rendere a metà tra "acquisto sbagliato" e "delusione di mercato".

Insomma, un brutto "scherzo" per lui, ovviamente bersagliato di sfottò dai compagni durante l'ultima seduta. E dire che la sua avventura in Germania era iniziata nel migliore dei modi: nel 2013 l'Inter lo aveva ceduto al Werder Brema per appena 2,5 milioni di euro, e lui era riuscito quasi subito ad adattarsi alla Bundesliga, giocando 33 partite sulle 34 di campionato. Ma l'anno scorso ha perso il "posto" da titolare, riducendosi a collezionare appena sette presenze in campionato. E così quest'anno eccolo finire in prestito al Darmstadt, squadra neopromossa nella quale ha già collezionato 17 presenze in campionato e due in Coppa. Anche se adesso è stato "bollato" come il peggiore nei test dell'ultimo mese.

"In realtà è un gioco molto carino: ad ogni partitella in amichevole o negli esercizi", spiega Caldirola alla Gazzetta dello Sport, "chi vince le sfide ottiene tre punti. Ed a fine mese, chi ha ottenuto il punteggio più basso deve indossare la maglia rosa. Nessuno vuole indossarla, ma io ne sono fiero: mi immagino al Giro d'Italia, come l'uomo da solo al comando", ha scherzato il centrale di Desio. Nei mesi scorsi, la maglia rosa l'aveva indossata un'altra vecchia conoscenza del calcio italiano: Garics (ex di Napoli, Bologna ed Atalanta), il capitano Sulu e l'oriundo italo-tedesco Sandro Sirigu.

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