Si lavora per il futuro, anche a Napoli dove si ha sempre fretta di vincere qualcosa di importante e ogni stagione trascorsa senza trofei  appare come un anno passato invano. Così il calciomercato di gennaio e poi quello di giugno sono sessioni da non fallire per dare continuità ad un progetto iniziato con Mazzarri, consolidato con Sarri e che dovrà essere chiuso con Ancelotti.

Uno dei cardini su cui gira la ruota partenopea è l'attacco, croce e delizia laddove per necessità ci si inventò Mertens falso nueve e dove per virtù si cerca un vero bomber dai gol pesanti. Va bene Milik che però ha un neo caratteriale: se non sente su di sè fiducia assoluta vive i ballottaggi e i cambi come una bocciatura personale. Dovrà crescere, il polacco, soprattutto nel carattere e intanto si dovranno coltivare altri ‘puledri' d'area di rigore.

L'esordio di Kouamè

Tra questi, piace particolarmente un giovanotto dalle belle attese, che oggi veste i colori rossoblù e gioca in Liguria, nel Genoa: Christian Kouamé, centravanti da 21 anni appena compiuti.  In questa stagione, la prima in Serie A,  ha totalizzato 16 presenze con il club ligure realizzando 3 gol, uno dei quali proprio al Napoli nella gara giocata a Marassi e poi vinta dagli azzurri.

Pre-accordo a gennaio

Il tentativo di opzionarlo per l'estate verrà fatto già in questa sessione d'inverno quando emissari di De Laurentiis proporranno a Preziosi una firma su un pre accordo per la fine della stagione con la garanzia di lasciare il ragazzo tranquillo per tutto il proseguo del campionato di ritorno. Difficile, però, che il numero 1 del Grifone accetti senza batter ciglio.

Quanto vale Kouamè

Kouamè è un interessante profilo che sta già interessando in giro per l'Europa. Giovane, di prospettiva, veloce e dalla gran corsa.  Prima di arrivare al Genoa, Kouamé è stato due anni al Cittadella, disputando 62 partite e realizzando 14 gol facendo la classica gavetta con l'approdo in Serie A che ne sta confermando le qualità. Il Genoa lo ha prelevato pagando 5 milioni. Oggi ne vale già 15 ma in vista di giugno potrebbe sfondare quota 20: perché obbligarsi sin da ora?