C'è una Serie A che mai come in questa estate compirà una serie di cambiamenti in panchina, un domino che è in pieno svolgimento, scattato con l'addio di Allegri e che sta proseguendo in un giro d'Italia che non sembra avere confini. Alla Juventus  si attende ancora un responso definitivo su chi prenderà in consegna i campioni in carica; al Milan c'è il vuoto di Gattuso, dimissionario, all'Inter è subentrato Antonio Conte. Poi c'è la Roma che sta valutando il dopo Ranieri, quindi c'è la Sampdoria che è ai titoli di coda con Giampaolo mentre in bilico restano i destini di Mihajlovic (a Bologna), Montella (Fiorentina), Prandelli (Genoa), De Zerbi (Sassuolo).

Le poche certezze sulle panchine della Serie A

Poche certezze, dunque, che si contano sulle dita di una mano. Come Ancelotti a Napoli o Mazzarri al Torino o Gasperini fresco di rinnovo all'Atalanta. Per il resto si cambierà e di conseguenza vi sarà un riversamento di acquisti e cessioni nella sessione estiva di mercato per ciò che riguarda i giocatori. A tener banco in queste settimane c'è anche la Sampdoria del presidente Ferrero che non è riuscito a trattenere Giampaolo.

L'addio di Giampaolo tra Milan e Roma

Il tecnico blucerchiato ha fatto sapere di ambire ad altri lidi e altre sfide. In primis ci sarebbe il Milan dove potrebbe subentrare a Gattuso (opzione numero uno) ma c'è anche la destinazione Roma giallorossa che non dispiace. Di certo è che l'avventura sotto la Lanterna è finita e non ci sarà spazio per una trattativa al rinnovo.

Il sostituto: Stefano Pioli

Al suo posto, però, Ferrero avrebbe già individuato il sostituto per proseguire in un progetto tecnico che ha visto Quagliarella (anche lui in partenza) diventare capocannoniere in una stagione in cui la Sampdoria ha cullato per alcuni istanti anche ambizioni europee. L'ex Fiorentina è libero, avrebbe dato già il proprio consenso e disponibilità ma si devono incastrare le ultime tessere del puzzle.

Le dimissioni dalla Fiorentina

Stefano Pioli è reduce da una stagione non proprio positiva, trascorsa alla guida della Fiorentina che si è conclusa malamente. Per alcune divergenze con la società, infatti, l’allenatore ha rassegnato le dimissioni all’inizio di aprile, lasciando a Vincenzo Montella la guida della squadra.