A Parigi sembra che più un giocatore abbia gloria, successo e soldi, più possa andare oltre il limite, trasgredire e comportarsi come se non ci fossero regole. Come Mbappè, o Neymar. Il brasiliano ha saltato l'ultimo allenamento stagionale, che concludeva la cavalcata in Ligue1 del Psg prima dell'ultima gara. Squalificato, ha preferito non presentarsi insieme ai compagni ma prendere un aereo e volare in Patria dove preparare la prossima Copa America.

Nulla di male, fin qui. Il problema – non da poco – è che Neymar non solo non lo aveva comunicato alla società ma non aveva nemmeno atteso per l'eventuale accordo. Uno sgarro che dimostra ancora una volta come sia difficile per i parigini tenere a bada le proprie  stelle. Lo stesso Mbappè, altro gioiello di mercato, solo la scorsa settimana aveva rilasciato dichiarazioni che non sono piaciute al club e a Tuchel: o mi si danno maggiori responsabilità o me le cerco altrove.

E ora Copa America

Comprensibile che per Neymar, con una stagione oramai archiviata, il primo obiettivo sia la Copa America e i suoi pensieri vadano al Brasile ma è anche vero che il campione sudamericano non è nuovo a scelte, quantomeno ‘inopportune'. E' il capitano e la stella del Brasile, è l'uomo a cui tutto il popolo verde-oro si aggrappa per tornare a vincere una manifestazione molto sentita in Sud America e che la Seleção non vince dal 2007, ma il Psg resta comunque il suo club.

Partenza senza autorizzazione

Né il club né l'allenatore Tuchel avrebbero ricevuto alcuna indicazione da parte di Neymar, dovendo semplicemente prendere atto che il giocatore avrebbe saltato l'ultimo allenamento stagionale per volare in Brasile. Un comportamento che ha amareggiato l'allenatore e che indica come il PSG sia oggi più che mai una vera e propria polveriera, pronta ad esplodere nel mercato estivo.

Prove generali di divorzio?

Sullo sfondo c'è un'estate caldissima sul fronte compravendite. Neymar e Mbappè hanno dato segnali chiari di mal sopportare il soggiorno parigino dove sono le stelle di un progetto che però stenta a decollare e imporsi in campo internazionale. Il Psg non è disposto a cedere i suoi fenomeni ma di fronte a proposte economicamente concrete sarà sempre più difficile trattenerli.