Rino Gattuso ha stemperato la tensione anche dopo il successo sulla Sampdoria in Coppa Italia arrivato ai supplementari a San Siro: Gonzalo Higuain non si sta lamentando e non vuole andare via malgrado tutti dicono che il divorzio è oramai alle porte. Un po' di acqua fresca sul fuoco delle polemiche con il Pipita triste e solitario che potrebbe anche ritenere di aver fatto il proprio corso in rossonero davanti soprattutto alla dichiarazione d'amore arrivata da Londra, sponda Chelsea, da parte di Maurizio Sarri.

Un caso che rischia di creare più di un problema interno alla squadra rossonera che sta cercando di ritrovare equilibri perduti soprattutto in questo momento, in cui rientrano alcuni infortunati storici a dar man forte al gruppo. E' vero, contro i blucerchiati sono bastati 20 minuti di Cutrone per risolvere la questione e guadagnare i quarti di finale mentre i 120 minuti di Higuain sono passati inosservati. Un dato oggettivo su cui Leonardo e Maldini devono riflettere in questi giorni.

I mal di pancia di Higuain e le alternative

Il mercato, si sa, chiude il 31 gennaio ma una decisione finale deve essere presa prima, molto prima. Si parla del 17 gennaio, il giorno dopo la finale di SuperCoppa con il Milan che sfida la Juventus. Uno spartiacque, al di là di come andrà a concludersi il match. L'obiettivo è pensarci dopo il fischio finale, al momento concentrandosi sul primo trofeo in palio per questo 2019, per il quale i rossoneri sono pronti a fare carte false per aggiudicarselo.

Davanti ai richiami inglesi, ad un malumore latente ma presente di Higuain dentro e fuori il campo, un diritto di riscatto che non si effettuerà e una Juventus che non può permettersi di riavere in rosa un giocatore che ha deciso di cedere, il Milan si sta già muovendo. Le idee sono abbastanza chiare: c'è Piatek, il bomber polacco della formazione genoana che piace molto per caratteristiche e qualità.

40 milioni per Piatek, ma potrebbero non bastare

L'ex attaccante del Cracovia è però nel mirino di altri club, come Inter e Juventus, per luglio, e la concorrenza appare più che agguerrita. Non sarà facile convincere il presidente rossoblù Preziosi a cedere il suo gioiello,  visto che storicamente si trova a propri agio nelle aste a rialzo. Il tentativo è strapparlo a gennaio per una cifra importante e riscattarlo a fine stagione puntando sulla voglia del giocatore di spingere per il trasferimento in un top club come il Milan sin da subito.

Piatek ha già segnato 13 reti, a cui vanno aggiunti anche sei gol in Coppa Italia: 19 centri in 21 partite sono un bottino importante, attirando le attenzioni dei maggiori club italiani ed europei e con un cartellino che si è incrementato in pochi mesi arrivando a cifre altissime: almeno 40 milioni.

Morata e lo scambio con il Chelsea, via Juventus

L'alternativa, altrettanto delicata e difficile è giocarsi la carta dello scambio con il Chelsea. A Londra c'è un certo Alvaro Morata che è da tempo scontento tanto che sarebbe vicinissimo al rientro in Liga, al Siviglia club con cui ha quasi raggiunto l'accordo. Ma è tutto in stand-by: con Sarri che preme per Higuain, la Juve che non ha intenzione di ritrovarsi il Pipita a libro paga a fine anno e Morata pronto ad andarsene, tutto potrebbe quadrare. L'attaccante spagnolo ritroverebbe la Serie A e un posto da titolare, il Chelsea avrebbe il suo bomber e la Juventus ulteriori garanzie di incassare il riscatto.