E' vero, nelle ultime due partite di campionato, mai come ora la difesa del Milan è stata decisiva. Grazie ad Alessio Romagnoli autore di due gol che sono valsi 6 punti pesantissimi che hanno guidato la squadra fuori dalla crisi. Una rete con il Genoa a San Siro, un'altra in Friuli contro l'Udinese, entrambe a tempo scaduto, entrambe di ottima fattura, entrambe risolutrici.

Eppure è proprio davanti a Donnarumma che il Milan presenta le principali indecisioni che spesso sono risultate fatali. Ed è in difesa che si sta cercando di porre rimedio, possibilmente da subito nel mercato di gennaio dove si potrebbe individuare qualche rinforzo adatto al progetto tecnico inficiato anche dagli ultimi infortuni, come accaduto per Caldara.

Al di là della fiducia a Gattuso, che dovrà ancora vincere per cancellare le nubi e riportare il sereno, la società rossonera è già all'opera per capire chi potrebbe arrivare per cementare un reparto che si ritrova troppo spesso in difficoltà. Così, le voci che arrivano da Oltreoceano potrebbero essere più che semplici rumor di passaggio.

La stampa americana – capitanata in questo momento da "ESPN" – è convinta infatti che Leonardo sia sulle tracce di un nuovo profilo proprio per la campagna acquisti invernale. Il Milan si sarebbe interessato ad Eric Bailly, difensore classe 1994 nativo della Costa d’Avorio, attualmente in forza al Manchester United, che però con Mourinho non scende quasi mai in campo.

Sarebbe lui il rinforzo per la retroguardia in vista del lungo infortunio occorso a Mattia Caldara. Il ragazzo gioca nei ‘Red Devils’ dal 2016 ed è sotto contratto con i rossi di Manchester fino al 30 giugno 2020. In questa stagione sta vedendo davvero poco il campo con appena 7 gare tra Premier League (5), Champions League (1) e Coppa di Lega(1).

Bailly però potrebbe anche non muoversi da Manchester. Il club inglese lo ha pagato quasi 40 milioni al Villarreal e rappresenta un investimento. L'occasione potrebbe essere un prestito invernale fino a fine stagione per poi rimettersi attorno ad un tavolo e riflettere anche in base alle prestazioni del ragazzo.