Vincere con il Bologna e poi sperare in una rimonta che sappia di Champions League. Per il Milan il finale di stagione è tutto concentrato al recupero di quella manciata di punti che permetterebbe al Diavolo di strappare un accesso alla principale coppa europea. Per il prestigio del club, per i soldi che permette di guadagnare e per non dover cedere giocatori importanti.

Senza la Champions, infatti, l'appeal di vestire il rossonero subirebbe un contraccolpo di mercato non indifferente. Perché a fronte del fair play finanziario imposto dall'Uefa, senza determinate entrate anche gli eventuali acquisti o investimenti sarebbero ridotti. A meno di cedere giocatori con un mercato interessante e fare cassa. In bilico ci sono i nomi di cinque giocatori che attualmente fanno parte integrante della rosa rossonera: KessiéRomagnoliSusoDonnarrumma Piatek.

Perché Piatek può essere ceduto

Senza i 40-50 milioni garantiti dalla Champions League, i conti devono essere rivisti in ottica calciomercato estivo. Prima sarà necessario cedere, poi eventualmente comprare. Tra chi ha più pretendenti e un prezzo importante c'è ovviamente anche l'attaccante polacco che è arrivato a gennaio per 35 milioni di euro dal Genoa. Partito con il piede giusto, spingendo il Milan fino alla Zona Champions a suon di gol, anche il polacco è stato fagocitato da un ambiente che sta soffrendo la situazione, avvolto da una coltre di polemiche che sfociano ad ogni mezzo passo falso. Piatek così potrebbe diventare tra i ‘sacrificabili' a fine stagione se si fallissero gli obiettivi di Coppa.

Il ‘salvagente' Europa League

Per il Milan non c'è solamente la Champions League, però. Basterebbe l'Europa League per trattenere almeno il bomber polacco. Se dalla prima arriverebbero almeno 40 milioni, dal secondo torneo continentale ci sarebbe un ‘salvagente' da 15-18 milioni. Molto meno ma pur un'entrata utile e la possibilità di giocare una competizione internazionale.