La pausa per le Nazionali è anche foriera di riflessioni che evadono la mera sfera dei risultati da conquistare e sfociano negli investimenti di mercato futuri. Così, al Milan, mentre Gattuso allena i suoi per una ripartenza senza inciampi, si valutano i profili che piacerebbe avere prossimamente in rossonero. Tra questi, è tornato in auge un vecchio pallino dirigenziale, Cesc Fabregas. Il motivo? Al di là delle innati doti qualitative, la possibilità di prelevarlo a giugno a parametro zero.

Parametro zero. Per eventualmente averlo con sè a giugno 2019, però il Milan si dovrà muovere per tempo, cioè nella prossima sessione invernale di calciomercato. A gennaio il club rossonero è pronto dunque a fare un'offerta, ma molto dipenderà dall'utilizzo che Sarri farà del giocatore. I buoni rapporti con i Blues potrebbero far decollare l'affare in tempi brevi, anche se ci sarà una agguerrita concorrenza sullo spagnolo.

Non solo Fabregas. Di certo non si studia solamente la scelta Fabregas, in pole position nel taccuino delle preferenze ma anche altri profili che possono essere utili al progetto milanista. Un altro giocatore in scadenza a giugno  e che quindi rientra nei parametri economici del Milan Rabiot del Psg, su cui ci sono diversi club inglesi e il Barcellona. Per lui, però cv'è un problema di fondo: la richiesta economica del francese che sembrerebbe volere almeno 8 milioni l'anno di ingaggio. Altro profilo, in Brasile, è Paquetà, 21enne mezzala del Flamengo con una clausola rescissoria da 50 milioni di euro.

Futuro difficile a Londra. Il giocatore su cui si proverà a incentrare il lavoro di Leonardo e Paolo Maldini, però, sarà sull'ex Barcellona Fabregas. Classe '87, Fabregas non sta giocando in Premier per un infortunio riacutizzatosi in Community Shield lo scorso 5 agosto. Ma i Blues sono già ricorsi alla soluzione: è arrivato Kovacic e Sarri pare aver trovato la quadra in mediana anche con l'ex Real, insieme a Jorginho ‘play' e Kante.