Uno degli elementi fondamentali del Napoli di Benitez prima e di Sarri poi, è stato indiscutibilmente José Maria Callejon. Esterno alto nel 4-2-3-1, attaccante laterale nel 4-3-3 o punta centrale, il factotum spagnolo ha trovato a Napoli l’oasi perfetta, la dimensione giusta nel quale esprimersi, guadagnare considerazione, stima e, perché no, la maglia della Roja (3 presenze da quando è all’ombra del Vesuvio).

Un impatto straordinario che va oltre le 61 segnature ed i 47 assist messi a referto e che viene chiarito al meglio da altri numeri, eloquenti come sempre, che indicano l’importanza del #7 partenopeo in grado, su 208 gare disputate dal suo Napoli, di saltarne solo 3 (1 per scelta tecnica e 2 per squalifica). Dati entusiasmanti per un presunto “scarto” del Real Madrid capace, con i suoi tagli, i suoi movimenti illeggibili e la sua freschezza atletica in fase di ripiego, di segnalarsi come uomo chiave del club azzurro.

Eppure, nella crescita globale della squadra del patron De Laurentiis non si può chiedere, ad un ragazzo che va per i 31 anni, di collezionare, come fatto finora in città, 18.450’ minuti di gioco sui 18.720’ complessivi. Un ruolino di marcia da moderno stakanov che diventa vieppiù insostenibile e che pone la necessità, destino di Giaccherini a parte, di trovare un vice-Callejon. Da Keita a Williams a Ounas, ecco i “papabili” per il delicato ruolo di terzo a destra nel tridente smart campano.

Balde Diao Keita un “caro” sogno

Il sogno proibito, di una notte non di mezza estate ma di una primavera inoltrata, è Keita. Il senegalese della Lazio, infatti, in rottura con il suo attuale club e sempre più distante dall’ipotesi di rinnovo, fa gola al Napoli che, in forza di questa lite in corso fra calciatore e presidente in vista giungo 2018, tenta il colpaccio. Eppure, convincere la dirigenza biancoceleste a cedere uno dei suoi migliori calciatori (15 gol in stagione), peraltro ad una diretta concorrente per le zone nobili della classifica, non sarà impresa facile.

Sul tavolo però, il club azzurro vorrebbe mettere una buona dose di milioni più il cartellino dell’apprezzato Zapata di ritorno dall’Udinese. Un’offerta generosa, anche troppo vista l’imminente scadenza del contratto dell’ex canterano del Barcellona, e che potrebbe comunque esser, malgrado tutto, rispedita al mittente.

Inaki Williams, Castillejo e Oyarzabal le piste spagnole

Il Ds partenopeo Giuntoli è uno di quegli attenti osservatori del calcio capaci di avere occhi dappertutto, Spagna compresa. E sì perché al di là di come potrebbe evolversi la situazione/interessamento per il laziale Keita, l’ex dirigente del Carpi ha rivolto il suo sguardo anche in direzione Liga. Lì, dove i giovani talenti vengono subito lanciati nel grande calcio, in prima squadra. Fra questi, tre ragazzi come Inaki Williams (22 anni) dell’Athletic Bilbao, Oyarzabal (20) della Real Sociedad e Samu Castillejo (22) del Villarreal.

Tre talenti con, al di là della freschezza anagrafica, tanti punti di contatto come le grandi potenzialità, la grande tecnica di base, dribbling, costanza di rendimento, attenzione in fase di non possesso e straordinari margini di miglioramento. Per loro però, le trattative da impostare non sarebbero facilissime con tante grandi d’Europa sulle tracce dei predetti talenti ed un borsino del mercato che, almeno al momento, vede il numero 18 del club di San Sebastian più accreditato (ci sarebbero stati già abboccamenti a Madrid con il suo agente), non solo per comune nazionalità, ad essere il Callejon 2.0.

Bertrand Traoré e Rashica, le idee dall’Eredivisie

Dall’Olanda, invece, girano molte voci su di un possibile interesse da parte del Napoli per due campioncini dell’appena conclusa Eredivisie. Parliamo, nello specifico, di Milot Rashica del Vitesse (4 reti in 39 sfide) e di Bertrand Traoré (13 gol in 38 gare) dell’Ajax. Due ragazzi davvero molto bravi e che rientrerebbero alla perfezione nei piani societari possedendo le caratteristiche giuste per il progetto Napoli: giovane età e talento da vendere.

Uniche difficoltà che potrebbero però frenare l’arrivo dei due sono: lato Rashica, l’eccessiva inesperienza del ragazzo di scena ad Arnhem e, lato Traoré, l’essere di proprietà del Chelsea che, specie dopo un’annata simile ad Amsterdam, non vorrebbe cedere a titolo definitivo il proprio prospetto.

Ounas l’enfant prodige del Bordeaux

A chiudere questa wishlist di possibili arrivi per il Napoli di Sarri troviamo l’esterno offensivo Adam Ounas. Il calciatore del Bordeaux, infatti, compare lui pure nel ricco taccuino di Giuntoli con il franco-algerino che, specie in questa stagione dove ha siglato 6 reti in 29 match, si è segnalato come uno degli astri nascenti della Ligue 1. Brevilineo, veloce, baricentro basso, sontuoso mancino e dal funambolico dribbling Ounas ha stregato tutti divenendo un uomo mercato non da poco, con tante pretendenti alla porta del collettivo transalpino, Napoli avvisato.

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