Aaron Ramsey e la Juventus, un matrimonio che il calciomercato ha detto che si farà. C'è solamente da capire quando verrà ufficializzato, a gennaio o a giugno. I bianconeri hanno in mano un pre accordo stando alle voci più vicine alla Juventus e il giocatore non avrebbe intenzione di rinnovare con i Gunners dopo l'addio di Wenger e l'avvento di Emery. Comunque sarà, rappresenta per molti versi un ottimo inserimento in una squadra votata a diventare sempre più completa anche se non mancano i ‘lati oscuri' su un giocatore fisicamente portato a diversi infortuni e poco attivo in fase difensiva.

Perchè è un buon affare

La palestra di Wenger

Aaron Ramsey è cresciuto all'ombra degli insegnamenti di Arsene Wenger che, malgrado in Inghilterra abbia vinto poco, è uno dei maestri migliori al mondo per lavorare sui giovani e portarli all'eccellenza. Con la maglia dei Gunners si è sempre distinto per prestazioni di livello crescendo di anno in anno, lavorando in un ambiente da sempre votato a vincere. Mentalmente è predisposto alla vittoria, aspetto fondamentale nel gruppo bianconero.

Maturo al punto giusto

In una squadra che vuole imporsi nel tempo, l'arrivo di un giocatore come Ramsey non può che essere visto positivamente. Arriva alla Juventus nel pieno della propria maturità sportiva a 28 anni, dopo aver militato da sempre in Premier League dove il livello agonistico è altissimo. Una ‘palestra' che permetterebbe al centrocampista di esprimere tutto il proprio dinamismo all'interno di meccanismi già consolidati.

Il tuttocampista che mancava

Ramsey rappresenta un centrocampista moderno capace di ricoprire in pratica ogni parte del campo. Sarebbe un campione tra i campioni, ritagliandosi il proprio spazio grazie al suo essere "tuttocampista" ha grandissima forza fisica abbinata a una buona tecnica, può giocare davanti alla difesa, come mezzala o come trequartista e trova spesso anche il gol personale.

Perché non è un buon affare

L'incognita della Serie A

Detto delle qualità assolutamente innegabili di Ramsey è pur sempre vero che il passaggio dalla Premier League alla Serie A potrebbe riservare cattive sorprese. C'è una incognita sull'approccio al nostro calcio da parte di un giocatore che in carriera ha cambiato squadre ma è sempre stato legato ad un ambiente preciso, quello inglese della Premier League. In Italia c'è tanto tatticismo, meno libertà espressiva, più schemi e direttive tecniche.

Sovraffollamento a centrocampo

Sempre che resti Allegri o arrivi un altro giocatore, l'acquisto di Ramsey dovrebbe consegnare il centrocampo della Juventus al mercato imminente o prossimo venturo della prossima estate. In mediana si ha un sovraffollamento di elementi che attualmente riescono a ricoprire gli spazi che servono. Ciò significa che Ramsey preannuncia qualche cessione, tra Cuadrado, Khedira o – da subito – qualche cambiamento nelle gerarchie perché non starebbe di certo in panchina.

Un fisico a rischio infortuni

La debolezza di Ramsey sta nel suo fisico. Non è mai stato un giocatore privo di problemi e di infortuni. Il più grave risale a quasi dieci anni fa quando nel 2010, si rupe tibia e perone. La fragilità del suo fisico lo ha portato in queste stagioni a saltare diverse partite per infortuni vari, soprattutto di natura muscolare, che ne hanno minato la continuità di rendimento.