Se da un lato l'Inter pensa ad un nuovo allenatore su cui costruire il progetto tecnico futuro (Antonio Conte in pole per il dopo Spalletti), dall'altro Suning si sta adoperando per capire come poter gestire al meglio il discorso attorno a Mauro Icardi, altro pezzo pregiato prossimo all'addio. Le scorie del ‘caso' che ha animato le cronache calcistiche (e non solo) per oltre un mese e mezzo, non si laveranno via con qualche partita positiva, gol decisivi o il raggiungimento della Champions. Il rapporto tra club, giocatore e entourage è stato ricucito unicamente con un filo troppo esile perché si possa pensare ad una sutura guaritrice.

Al momento, l'Inter fa scudo a Spalletti, il tecnico che si è esposto ripetutamente sul fronte anti Icardi quando il giocatore non intendeva rientrare in gruppo ma anche in questo caso è una fiducia di convenienza. Lo stesso allenatore, preso nel turbinio degli eventi, ha preso troppe volte il largo senza seguire la tacita rotta dirigenziale e alla fine il club ha deciso di farlo navigare da solo, a distanza di sicurezza, un po' come l'argentino.

Icardi, il vertice della piramide del mercato estivo

Proprio Icardi sarà il vertice della piramide nerazzurra del mercato estivo. Da lui dipenderanno moltissimi movimenti sia in entrata che in uscita. Da capire, da qui a giugno, quanto di quei 100 milioni della clausola al momento siano ancora credibili e quanti se ne riusciranno eventualmente a recuperare. La speranza che la tregua in atto permetta a tutte le parti di rendere al meglio, evitando contraccolpi indesiderati: l'Inter otterrebbe una plusvalenza importante (e nessuna svalutazione), il giocatore riconfermerebbe le proprie qualità da bomber per top club.

Perché Lautaro tornerà in panchina a favore di Icardi

Il tutto passa attraverso il gioco, il campo, le partite e i gol. Per questo dopo la ‘punizione' con la Lazio, Spalletti adesso avrà la direttiva di far giocare Icardi sempre e comunque: Lautaro può attendere, è già il futuro nerazzurro, ha già dimostrato di valere e ora può riposare per recuperare la forma perduta e ritornare a fare la riserva di lusso, in attesa di un posto al sole con la prossima stagione. E su questo, società giocatore e entourage del ‘Toro' sembrano aver stretto un tacito accordo.

L'offerta dell'Atletico Madrid, la risposta di Wanda Nara

Tornando a Icardi e al suo valore è indubbio che al momento, l'argentino non vale 100 milioni. Su questo l'Inter dovrà lavorare e molto, non su chi si presenterà alla porta per richiedere l'argentino. Perché su questo fronte non ci sono problemi: l'ultimo, in ordine di tempo, è l'Atletico Madrid. I Colchoneros di Simeone avrebbero già contattato Wanda Nara per capire la disponibilità di Icardi di andare a Madrid ma non sulla sponda Real (altro club interessato). La sensazione è che vi sia spazio per il dialogo, anche se la moglie-procuratrice non disdice una meta inglese, realtà in cui vedrebbe bene il marito (in passato soprattutto l'Arsenal si era fatto insistente).

Quanto vale Icardi, le altre pretendenti

Il punto è un altro, la valutazione. L'Inter ad oggi ha le idee chiare: Mauro Icardi non vale meno di 75 milioni, meglio se la cifra si alzi verso i fatidici 100. Un cartellino che non dovrebbe dunque svalutarsi oltremodo, permettendo comunque una plusvalenza eccellente per un giocatore che arrivò dalla Sampdoria per circa 12 milioni di euro nel 2013 e che oggi vanta una clausola per l'estero in tripla cifra. La speranza però, è quella di creare un'asta al rialzo. L'Atletico già c'è, il Real segue a ruota, così come il Barcellona, l'Arsenal e il Chelsea.