In casa Inter ci sono poche certezze ma una di questa porta il nome e il cognome di Matteo Politano, uno dei giocatori più positivi della stagione in corso. Arrivato in prestito dal Sassuolo in mezzo a mille incertezze, l'esterno nerazzurro ha invece confermato la qualità della scelta: veloce, tecnicamente preparato, con ampi margini di crescita e soprattutto uomo-squadra.

Adesso, con la stagione oramai alla sua conclusione e un mercato che si apre all'insegna dell'incertezza della panchina nerazzurra in bilico tra la conferma di Spalletti e l'arrivo di Conte, l'unica garanzia è che la società interista terrà in rosa il neroverde riscattandolo completamente dal Sassuolo.

I meriti di Spalletti

Tra le note più positive di stagione è stato di certo Politano e il suo procuratore, Davide Lippi, agente storico dell’esterno offensivo romano, ha definito senza mezzi termini che l'intesa con il club appare totale sul piano del guturo, da condividere. Politano ha aiutato tantissimo Spalletti che lo ha utilizzato come esterno al pari di Perisic, sacrificando di volta in volta Candreva e Keita. Con le sue giocate Politano sta trascinando i nerazzurri verso la Champions League.

 Spalletti è stato davvero bravo nel farlo crescere, dando a Matteo fiducia e spazio. Voglio dire una cosa su Spalletti: ha fatto un lavoro incredibile in questi due anni, riportando stabilmente l’Inter nei quartieri alti della classifica.

Stagione top al primo anno in nerazzurro

Il merito è del giocatore, certamente, ma anche di un ambiente che non ha mai messo in discussione l'ex Sassuolo. Luciano Spalletti da subito ha puntato sulle sue caratteristiche di fascia ottenendo delle risposte più che soddisfacenti: 20 milioni da girare al Sassuolo per 46 presenze in totale, 6 reti e 7 assist.

Non si giocano più di 40 partite da titolare nell’Inter al primo anno per caso: puoi riuscirci se al talento abbini grandi qualità morali e professionali