Grandi manovre in corso in casa Inter. Mentre Luciano Spalletti prepara lo spareggio Champions con la Lazio all'Olimpico per l'ultima giornata di campionato, la dirigenza e i responsabili di mercato, Ausilio in testa, stanno programmando un piano economico sostenibile per l'estate. Che evada dal discorso Europa e che possa permettere alla società di autofinanziarsi a prescindere dai risultati sportivi.

Per questo, si sta lavorando sulle cosiddette ‘plusvalenze', cioè riuscire a rientrare dai prestiti e dalle possibili cessioni effettuate con un'entrata che sia superiore al costo iniziale d'acquisto del giocatore. Ciò permetterebbe all'Inter di capitalizzare al massimo i giocatori e ritrovarsi dei soldi da reinvestire subito. Ma non basterebbero comunque. Il rischio è di doversi privare di un top player soprattutto se contro la Lazio non dovesse arrivare la qualificazione in Champions League

Le plusvalenze

Kondogbia e Nagatomo. Un'operazione delicata e complicata dalle richieste delle altre società, dai vincoli contrattuali con i giocatori e soprattutto dalle date e parametri imposti dall'UEFA. Difficile, ma possibile. Per questo Ausilio si sta dando da fare per risolvere alcune questioni aperte in tal senso, come Kondogbia oggi al Valencia e Nagatomo al Galatasaray.

Kondogbia con la maglia del Valencia. Il club spagnolo vorrebbe riscattarlo
in foto: Kondogbia con la maglia del Valencia. Il club spagnolo vorrebbe riscattarlo

L'accordo con l'UEFA

I vincoli dell'UEFA. Il primo nodo da sciogliere sono le tempistiche: l'Uefa ha imposto all'Inter un accordo secondo cui entro il prossimo 30 giugno debba rientrare di 40 milioni, sfruttando appunto le plusvalenze possibili. In questo senso, i due giocatori sono pedine fondamentali. Il Valencia e il Galatasaray sembrano ben disposti a trattenere i giocatori viste le buone prestazioni effettuate.

Il ‘caso' Joao Mario

Joao Mario e 24 milioni di troppo. Tra il francese e il giapponese, l'Inter dovrebbe recuperare plusvalenze pari a 6-7 milioni di euro. In più c'è da risolvere la questione Joao Mario che invece è di rientro dal West Ham. La formazione inglese non sembra interessata al portoghese che quindi a fine stagione tornerà anche a pesare sul bilancio: sono 24 milioni di euro, una cifra che spaventa eventuali pretendenti.

Joao Mario rientrerà dal Wst Ham. Pesa in bilancio per circa 24 milioni di euro
in foto: Joao Mario rientrerà dal Wst Ham. Pesa in bilancio per circa 24 milioni di euro

Miranda e i top player

Anche Miranda verso l'addio. Se andasse in porto, però, una eventuale cessione anche dal centrocampista lusitano arriverebbero altri 5 milioni circa, la stessa cifra che l'Inter potrebbe racimolare con la cessione del brasiliano Miranda oramai chiuso dalla nuova coppia Skriniar-De Vrij. In tutto si sarebbe sui 17-18 milioni di euro, ancora pochi.

Perdere un top player. Ed è qui che scatta il problema: l'Inter deve pensare seriamente a cedere un top player o – nella ipotesi più rosea – un giocatore possibilmente sostituibile ma con un buon mercato attorno a sè. Il pensiero torna subito a Brozovic che a questo punto potrebbe diventare sacrificabile per questioni di bilancio, come Eder che con l'arrivo di Lautaro, avrebbe ancora meno chance di giocare.

La ‘cantera' nerazzurra

L'aiuto dalla ‘cantera'. Una scelta dolorosa che potrebbe venire evitata se Ausilio saprà ben gestire il pur sempre ricco reparto giovanile. Una ‘cantera' che ha permesso alla Primavera nerazzurra di vincere l'ultima edizione del Viareggio e di avere in rosa giocatori apprezzati come  Odgaard, Pinamonti e Dimarco. Poi c'è l'astro nascente dell'Italia Under17 impegnata all'Europeo, Edoardo Vergani interessante talento offensivo che potrebbe essere utile a qualche piccolo club il prossimo anno.

Per Rafinha l’Inter vorrebbe rinnovare il prestito con aumento del riscatto al Barcellona
in foto: Per Rafinha l’Inter vorrebbe rinnovare il prestito con aumento del riscatto al Barcellona

I riscatti costosi

Cancelo e Rafinha. Tutto per ‘coprire' il già neo acquisto Lautaro Martinez dal Racing Avellaneda e provare a tenere due giocatori su cui Spalletti starebbe puntando molto: Cancelo e Rafinha. Sono due elementi che si stanno comportando egregiamente ma il cui riscatto è complicato per una questione puramente economica.

Riscatti difficili. Cancelo ad oggi rientrerebbe a Valencia sicuramente, perché l'Inter non si può permettere il riscatto al di là del discorso Kondogbia e per il trequartista, il Barcellona non farebbe sconti. Su Rafinha, però c'è margine di ulteriore trattativa: si rinnoverebbe il prestito aumentando il riscatto finale da versare al club spagnolo.

Champions, soluzione di ogni male

La Champions, soluzione di ogni problema. In questo senso, anche se nessuno ne parla, l'accesso alla prossima Champions League sarebbe una soluzione importante ai mali economici nerazzurri. Vincendo a Roma e superando la Lazio per la classifica avulsa, l'Inter entrerebbe di diritto nella fase a gironi (in quarta fascia) ricevendo i proventi di qualificazione previsti dall'UEFA

40 milioni sicuri, più altri 20. La sola qualificazione porterebbe un ‘tesoretto' di circa 35 milioni, tra feed d'entrata e calcolo del ranking storico del club. Garantendosi almeno altre sei partite, l'Inter si permetterebbe tre incassi europei a San Siro più eventuali bonus per vittorie e pareggi: ogni successo vale 2,7 milioni, un pareggio 0,9 milioni. A conti fatti – nell'ipotesi di sei successi nel girone – l'Inter ha un'ulteriore entrata potenziale da 16 milioni di euro. Questo vorrebbe dire accesso agli ottavi di finale, quindi altri 9,5 milioni automatici.