Tempo di mercato in casa Inter, con la notizia di un Psg pronto a piombare ad Appiano Gentile per prelevare Icardi e portarlo sotto la Torre Eiffel insieme a Neymar e Mbappè, obiettivo Champions League. Una mossa che riempirebbe i nerazzurri di soldi o, anche, di contropartite tecniche interessanti, come Edinson Cavani oramai in uscita da Parigi ma – sembra – destinato alla Spagna e all'Atletico di Simeone.

Fatto sta che stando alle ultime notizie di mercato attorno a Mauro Icardi si sta valutando seriamente la possibilità di una cessione in Francia e poi guardare altrove, sempre con un occhio vigile tra Spalletti e possibili successori. Come Antonio Conte, perché in base a chi siederà in panchina ci saranno startegie differenti per l'attacco.

Dzeko se resta Spalletti in panchina

L'ex Roma avrebbe già indicato il dopo Icardi in Edin Dzeko, l'ariete bosniaco dei giallorossi che sta chiudendo la sua avventura in Capitale. E' lui l'obiettivo numero uno di Spalletti che preleverebbe un altro ex giocatore in scadenza di contratto e che non ha rinnovato con il club di Pallotta. Ariete e uomo d'area, Dzeko andrebbe colmare un vuoto tattico nerazzurro, con il gioco interista che aumenterebbe la potenza aerea negli 11 metri avversari con Lautaro, Perisic, Politano, Keita che ruoterebbero attorno al centravanti.

Con Conte arriverebbe Lukaku: quanto costa

Ma se dovesse arrivare Conte in caso di divorzio con Spalletti, le alchimie sarebbero differenti. Meno Dzeko e più una scelta internazionale. Come Romelu Lukaku giocatore che ha lo stesso procuratore di Conte (Pastorello) e perché l’ex ct azzurro stravede per il centravanti belga. Lo voleva anche al Chelsea, ma il Manchester, pagando 75 milioni di sterline più altri 10 di bonus, nel 2017 riuscì ad anticipare Abramovich Conte non la prese bene lasciando crepe nel rapporto che poi divennero insanabili col divorzio e la causa.