Belotti e Izzo restano al Torino. Nell'intervista a Sky Sport il presidente, Urbano Cairo, sgombra il campo da qualsiasi illazione di mercato ed è lui stesso a dare le ultimissime notizie sulle trattative in tempo reale. Tra campagna acquisti e preliminare di Europa League, la stagione dei granata inizia già col piede pigiato sull'acceleratore alla luce dell'esclusione del Milan dalle Coppe che ha portato la Roma direttamente ai gironi e scalato la squadra di Mazzarri fino al preliminare in calendario tra fine luglio e inizio agosto. Un cambio di programma che non crea scompensi rispetto alla strategia prefissata.

Avevamo il nostro piano di rafforzamento della squadra – ha ammesso Urbano Cairo – che prevedeva il mantenimento dei nostri migliori e l'inserimento di un paio di innesti. Crediamo ciò sia ancora giusto, terremo qualcuno in più per avere una panchina lunga. Abbiamo fatto rientrare Bonifazi dalla Spal e dal Bologna anche Lyanco, un '97 cresciuto tantissimo, con qualità importanti.

I nomi più caldi? Quelli del ‘gallo' [nel recente passato accostato al Napoli e al Milan] e del difensore, Izzo, tra i migliori del campionato scorso. Il presidente Cairo è molto chiaro al riguardo e li blinda.

In passato detto no ad offerte per Belotti adesso c'è l'Europa League e oggi che ci siamo è importante tenere il nostro capitano e altri giocatori che ci stanno chiedendo ma che resteranno. Il rinnovo di Izzo? Ha un contratto di altri quattro anni, però stiamo parlando con il suo procuratore perché ci sono interessi di squadre straniere.

Tabella di marcia serrata, a indicarla è lo stesso presidente, Cairo, che elogia il lavoro dell'allenatore e si dice contento per l'ammissione ‘meritata' del suo Torino in Europa League.

Partiamo il 4 luglio per il ritiro, il 7 siamo a Bormio dove resteremo fino al 18, poi torneremo a Torino ed il 25 giocheremo la prima partita – ha concluso Cairo -. Dispiace per il Milan ma abbiamo vissuto un'annata spettacolare culminata con 63 punti in classifica, il bottino migliore da quando sono presidente e del Torino da quando ci sono i tre punti. Negli ultimi 15 anni, nessuna squadra con 63 non era andata in Europa… fortunatamente ci siamo, ed è un traguardo meritato.