Una Champions conquistata sul campo in una Premier League tra le più avvincenti e incerte degli ultimi anni e una finale di Europa League ancora da giocare, in un derby tutto londinese, contro l'Arsenal. La prima stagione di Maurizio Sarri non è assolutamente da buttare, malgrado le feroci critiche che ne hanno costellato l'ultima parte quando i risultati sembravano vacillare. Merito anche dei giocatori che hanno spesso fatto quadrato per il bene comune, anche coloro che non hanno mai avuto un rapporto idilliaco o che sono stati sempre al centro di speculazioni (reali) di mercato. Come Eden Hazard, il fantasista belga oramai ad un passo dal Real Madrid di Zidane.

Addio e professionalità

Hazard si sta preparando a lasciare il Chelsea, dopo mesi di chiacchiere su un suo avvicendamento da Zidane che lo avrebbe richiesto espressamente a Florentino Perez. Una scelta che ha creato più di una tensione, ridimensionata dalla professionalità dimostrata in campo dal giocatore belga. Il giocatore, con prestazioni positive in campo, ha voluto sempre garantire la massima professionalità, come ha dimostrato durante tutto l’arco di questa stagione: "Ho informato il club un paio di settimane fa. Ho preso la mia decisione ma non è stata soltanto mia ma non ci sto pensando. Quando si è sul campo, provo ad essere concentrato su quello che sto facendo con la palla ed è così. Quando gioco, semplicemente provo a fare del mio meglio. Non sto pensando alla mia situazione o a quella della società"

Prima la finale di Baku

La fase più importante della stagione, infatti, deve ancora arrivare: la finale di Baku, con l'Europa League da contendere in un derby tutto londinese con l'Arsenal. Una vittoria che permetterebbe al Chelsea di alzare un trofeo e dare un senso alla stagione, e ad Hazard presentarsi ai suoi nuovi tifosi con le stigmate del vincente: "Dobbiamo giocare un'ultima partita, la più importante. Poi vedremo cosa accadrà. Sono in attesa io come voi e tutti i tifosi del Chelsea".