Per Pierluigi Gollini è un giorno che difficilmente dimenticherà: è uscito il suo primo singolo rap e l'Atalanta ha ufficializzato il riscatto oneroso dall'Aston Villa per un totale di  4,3 milioni di euro. Il portiere classe 1995, ritorna così a Bergamo dopo oltre 18 mesi di prestito in Inghilterra, riabbracciando i colori nerazzurri e l'Atalanta dove ha già disputato 12 partite tra campionato e Coppa Italia mantenendo per 7 volte la porta inviolata.

Gollini rientra in Italia. L'Atalanta ha deciso di puntare su di lui per la prossima stagione, proseguendo nella linea indicata da Gasperini e Percassi dei giovani bravi e promettenti su cui ricostruire un nuovo progetto vincente. Un ritorno importante, che coincide con la pubblicazione del primo singolo del portiere che da tempo si diletta – con successo – nel rap.

Il rap? E' una passione che ho da un po' di tempo, volevo produrre una cosa che rimanesse e che servisse alla mia gente, perché mi ritengo un ragazzo fortunato.

A commentare la doppia notizia è stato lo stesso Gollini che ha spiegato come il calcio e la musica coesistano da sempre nella sua vita, permettendogli di dare il meglio sia nella sfera privata che professionale: "La mia passione per la musica? Siamo indietro in Italia, in Inghilterra hanno una mentalità diversa, in NBA poi in molti lo fanno per secondo lavoro praticamente. penso sia sbagliato averne paura, anzi. E' bello dare un'immagine diversa di te. Quando tornavo a casa, invece di giocare alla play, mi mettevo a scrivere"

Poi, la parte sportiva e il rientro all'Atalanta e nel nostro campionato. Una notizia che lo ga reso felice e che lo stimola a dare ancora il massimo: "Atalanta? Spero sia arrivato il momento di giocare da titolare, ho sempre lavorato duro, per essere un secondo ho giocato tanto ma adesso è ora di provare a fare il salto"