festeggiamenti dell'ac seattle

Impresa tutta (o quasi) italiana in terra americana: il Seattle, squadra composta in larga parte da ragazze italiane militanti nella nostra Serie A, guidata dal mister Antonio Cincotta (ex Fiammamonza) e dal team manager Fabio Cimmino (napoletano, proveniente dal Brescia Femminile) è riuscito ad aggiudicarsi il titolo di campione dello stato di Washington e la rispettiva coppa nazionale (Evergreen Cup). Ora per le bianco-blu dello stato del nord-ovest si aprono le porte delle fasi finali nazionali, che assegneranno il titolo di Campione degli Stati Uniti: otto squadre che si contenderanno il titolo a Sacramento (California).

Il trionfo del "Made in Italy". Nel Seattle sono "sbarcate" tante giocatrici italiane, tutte in prestito per la durata del campionato (giugno-luglio), visto che la stagione italiana si è chiusa a maggio. Tra queste, la trascinatrice assoluta è stata Alia Guagni: il numero 3, bandiera del Firenze, ha segnato reti pesantissime, tra cui quella all'88' contro il THUSC Diamonds che è valsa la finalissima contro Issaquah, autentica corazzata e favoritissima alla vigilia per la vittoria finale: ma il 3-1 con cui le ragazze di Cincotta si sono imposte la dice lunga sul gioco delle bianco-blu. Oltre a Guagni, menzione particolare per Romina Pinna (Torres) che ha segnato nove reti in sette partite, Viviani Schiavi (Brescia) ed Alessandra Nencioni (ex Inter e Fiammamonza). Senza dimenticare un po' di Napoli: nel Seattle sono arrivate in prestito tre giocatrici azzurre, vale a dire Alessandra Barreca (già vincitrice con l'Italia Under-19 del titolo europeo nel 2008 ed ex di Firenze e Roma), Caterina Kensbock (già ex-Salernitana) e Valentina Giacinti (ex Atalanta), che a soli 19 anni ha già segnato con la maglia del Napoli 17 reti in 30 partite alla prima stagione in Serie A da titolare.

"Eravamo partiti tra la diffidenza generale" – ci spiega Fabio Cimmino – "In Italia però ci hanno seguito sia i media che i fans dimostrando tutta la bontà del progetto. Abbiamo vinto il titolo grazie alla caparbietà di queste ragazze che hanno dato il massimo per annullare il gap fisico con le americane. È un risultato straordinario" – aggiunge – "il livello del calcio femminile qui è altissimo, abbiamo affrontato calciatrici professioniste dei Seattle Reign di Hope Solo, calciatrici che giocano in Inghilterra, Spagna e Germania. Ma abbiamo vinto noi.." – chiosa – "Oltre al risultato sportivo voglio sottolineare anche l'aspetto sociale. Tutti qui stiamo vivendo un'esperienza di vita straordinaria, sotto ogni punto di vista".

Ora, la fase nazionale: le biancoblu del Seattle, vincitrici della divisione del Nordovest, sfideranno il 20 luglio alle 20 locali  (le 5 del mattino in Italia) le gialloblu dell'Elk Grove di Sacramento, vincitrici della divisione del Pacifico, per continuare il sogno scudetto.