Calcio femminile, cori contro i napoletani: gara a porte chiuse per la Res Roma

Cori discriminatori contro i Napoletani anche nel calcio femminile: è accaduto nella sfida di Serie A tra la Res Roma, una delle squadre della capitale, ed il Napoli Calcio Femminile. L'episodio, avvenuto il 29 marzo, ha portato ad approfondimenti da parte del Giudice Sportivo Sergio Lauro, che solo nella giornata di oggi ha sancito come punizione per la formazione capitolina una gara a porte chiuse, ma senza alcuna ammenda. Nella delibera del giudice sportivo, si legge che "sostenitori della Res Roma scandivano il coro "Lavali, lavali, lavali col fuoco. Oh Vesuvio lavali col fuoco", indicando in circa 200 persone i responsabili del coro. Coro che, si legge, "veniva intonato al ventesimo del secondo tempo, e si protraeva per circa cinque minuti". Per questo coro, la Res Roma è stata sanzionata "con l'obbligo di disputare una gara a porte chiuse", ma è stato anche disposto "che l'esecuzione di tale sanzione sia sospesa per un periodo di un anno con l'avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella per la nuova violazione".