Beve un bicchiere d'acqua ghiacciata e muore. La vittima è un calciatore dilettante, deceduto per un infarto causato da un raro riflesso cardiovascolare e provocato dall'imprudenza dell'uomo. Ludwin Florez Nole, 27 anni, aveva da poco concluso la partita con al squadra dei Los Rangers quando ha avvertito i primi disturbi, nulla che sembrava presagire cosa gli sarebbe successo di lì a poco. Giunto a casa – secondo il racconto fatto dalla moglie e riportato dai media locali – ha bevuto solo un po' d'acqua prima della crisi cardiaca che gli è stata fatale. L'episodio è avvenuto nella provincia di Sullana, nel Nord Ovest del Perù, ma considerata la dinamica dell'accaduto non è molto distante dalle cattive abitudini della vita quotidiana.

Poco dopo aver bevuto – sono le parole della donna riprese anche dal tabloid inglese Daily Mail – mio marito ha iniziato ad avvertire forti dolori al petto. Mi sono preoccupata e spaventata… così ho pensato di portarlo in un ospedale vicino perché venisse visitato. Ludwin, però, non ci è mai arrivato perché è morto durante il tragitto. E' stato terribile. Il dottore che lo ha visitato mi ha spiegato cosa gli è accaduto e come sia stato possibile morire in quel modo: ha avuto un infarto perché ha bevuto troppa acqua fredda rispetto alla temperatura del suo corpo.

Cosa è successo? Secondo la diagnosi fatta dai medici (quando ormai per Ludwin Florez Nole non c'era più nulla da fare) la temperatura dell'acqua e forse anche il modo di consumare la bevanda hanno causato un cambiamento traumatico della frequenza cardiaca portando a un riflesso cardiovascolare. Uno shock così forte che nemmeno il cuore di uno sportivo è riuscito a reggere. Una situazione che gli stessi dottori hanno ricostruito mettendo assieme tutti i tasselli e i sintomi, dai crampi allo stomaco fino ai forti dolori di testa.