Cellino si lamenta con i calciatori

Il match tra Bari e Cagliari disputato Domenica alle 12.30 ha lasciato davvero tutti scontenti: caldo torrido, e giocatori non abituati a scendere in campo in un orario inusuale che ha influito e non poco sulla prestazione e sulla condizione fisica.

Dopo le parole di Giampiero Ventura, lamentatosi contro le tv, colpevoli di aver provocato la scelta di questo sgradito anticipo, è arrivata anche la protesta del pirotecnico patron cagliaritano Cellino, che non ha usato giri di parole: "Giocare alle 12,30 è sta­to veramente duro. Se fossi nei panni dei calciatori sciopererei per questo tipo di decisioni – ha ammesso il presidente rossoblù, come riporta il ‘Corriere dello Sport' -. A parte il gran caldo che ha caratterizzato la partita, giocare alle 12,30 condiziona i calciatori anche sotto l'aspetto alimentare. Anche per gli spetta­tori è stato difficile adattarsi al­l'orario e in verità quello visto non è stato un gran spettacolo".

Infatti basti pensare al caso di Acquafresca, costretto ad abbandonare il campo al termine della prima frazione di gioco: "Sono stato condizionato dalla pesante afa che mi ha tagliato le gambe e il fiato. Proprio non ce la facevo a rima­nere in campo. Forse ho sbaglia­to alimentazione, ma mi è stato praticamente im­possibile conti­nuare – ha spiegato il bomber -. Anche i miei compagni, come per esem­pio Pinardi, hanno accusato pro­blemi. E' stata veramente dura.

Marco Beltrami