E' il fine settimana di Gigi Buffon, ma non c'è solo il portiere della Juventus a meritare gli applausi e cori dei tifosi di tutta Italia. Se la metà bianconera di Torino festeggia il numero uno, quella granata saluta invece con affetto Nicolas Burdisso: giunto alla fine della sua lunga carriera. Il 37enne argentino scenderà infatti in campo per l'ultima volta, nel match di Marassi contro il Genoa: quella che è stata la sua squadra per tre stagioni, prima di approdare in Piemonte.

Arrivato a Torino nell'estate del 2017, Nicolas Burdisso è dunque atteso dal suo ventiseiesimo gettone stagionale con la formazione di Walter Mazzarri: uno dei tanti tecnici che ha avuto la fortuna di allenarlo e di guidarlo da una panchina. Cresciuto nel Boca Juniors, club con il quale ha esordito in Argentina nel 1999, Burdisso salì sull'aereo che lo portò in Italia nel lontano 2004 per volare verso Milano e indossare la maglia dell'Inter.

I successi del "Padroncito"

"Sono soddisfatto e orgoglioso della mia avventura – dichiarò l'argentino qualche settimana fa – Sono venuto qui per giocare e anche per dimostrare che nonostante la mia età potevo ancora rendermi utile". Prima di vestire la gloriosa maglia del Torino, "El Padroncito" vinse quattro scudetti, tre supercoppe italiane e 2 coppe Italia con l'Inter. Trofei che andarono a riempire ulteriormente la bacheca personale, dopo i trionfi festeggiati con il Boca Juniors.

Ai tempi di Buenos Aires, Burdisso comparì infatti nelle foto celebrative di diversi successi: dai due campionati argentini alle tre coppe Libertadores, passando anche da due Intercontinentali, una vinta contro il Milan nel 2003. Il difensore chiude con il calcio anche con 49 presenze con la Nazionale maggiore argentina e con la vittoria dell'oro olimpico ad Atene, nel 2004, con la selezione Under 20.