Buon compleanno ad Alberto Malesani, l'ultimo allenatore ad aver vinto la Coppa Uefa, oggi denominata Europa League, con una squadra italiana, il Parma nel 1999. Spegnerà nella giornata di mercoledì 5 giugno 65 candeline. Senza calcio, perché dopo l'exploit a cavallo tra gli anni 90 e 2000, il pallone d'oggi sembra non avere più spazio per l'allenatore veronese, oramai dedicatosi ad un altro tipo di attività: la viticoltura.

Malesani è fermo ai box dal lontano 2014 e ha deciso di creare una nuova attività, diventando produttore di vini, creando un'azienda di famiglia nella sua terra natia, nell'alta Val Squaranto, a circa 350 metri d'altezza in Valpolicella, vicino Verona. L'azienda si chiama "La Giuva", crasi del nome delle figlie, Giulia e Valentina.

Dal Chievo alla Fiorentina

Alberto Malesani ha iniziato ad allenare nel 1990 sulla panchina della primavera del Chievo Verona, riuscendo a costruirsi un'ottima nomea, fino ad arrivare alla prima squadra, che con Malesani centra la prima storica promozione in Serie B. Una rampa di lancio che lo proietta nel 1997 con la Fiorentina dove ha la fortuna di allenare campioni del calibro di Batistuta, Rui Costa e il brasiliano Edmundo, il pupillo dell'allora presidente Cecchi Gori con cui Malesani entra ben presto in conflitto.

L'exploit nel '99: Coppa Italia, Coppe Uefa, Supercoppa Italiana

La svolta della carriera coincide con il suo arrivo a Parma nel 1998 dove conquista subito la Supercoppa Italiana, la Coppa Italia e la Coppa Uefa grazie ai tanti investimenti fatti dal presidente Callisto Tanzi tra cui spiccavano campioni assoluti: Buffon in porta, Thuram e Fabio Cannavaro in difesa, Veron in mezzo al campo, Crespo e Chiesa in attacco. Un Parma che si era realizzato nella varie coppe, nazionali e non ma che in campionato stentava:  quarto posto nel 1998-99, quinto nel 1999-2000 fino al 2000-01, quando Malesani venne esonerato dal presidente Tanzi.

Dal Verona al Panathinaikos

Al termine della sua avventura con i gialloblù. Malesani non riuscirà più a toccare certi vertici: dopo le esperienze con Verona e Modena, decise di accettare l'offerta del Panathinaikos nel febbraio del 2005, portando i greci ai preliminare di Champions League. L'anno successivo riportò il club ellenico ai vertici del campionato ma al termine del campionato decise di ritornare in Italia cambiando diverse panchine: Udinese, Empoli, Siena, Bologna, Genoa e Sassuolo.