Di solito gli arbitri non posso né devono manifestare le proprie preferenze calcistiche e soprattutto giocatori o squadra per cui tifano. Si scatenerebbero illazioni, facili congetture, le teorie dei complotti e dei favoritismi sarebbero all'ordine del giorno. E anche se l'arbitro è un esser umano come tutti, mentre esercita la propria professione è opportuno che nasconda la sua passione. Purtroppo, però, c'è chi queste accortezze non le fa e rischia adesso di scatenare un putiferio. E' Piero Giacomelli, triestino classe ’77, arbitro italiano. Di professione fa anche il ristoratore ed ha anche un suo locale, il “Café Rossetti” a Trieste.

Giacomelli tifa da sempre Triestina. E fin qui non ci sarebbe nulla da dire visto che è la squadra della sua città ed è legittimo fare il tifo per il club. Ma ciò che sta facendo discutere è la sua passione per un altro club e per altri giocatori: la Roma e Francesco Totti. Sui suoi profili social ufficiali infatti ci sono chiarissimi riferimenti al club giallorosso e al suo ex capitano. Sia sulla pagina del locale triestino dove campeggia una fotografia del ‘Pupone' in tenuta romanista e frasi che inneggiano al club: "Roma nun fa la stupida stasera" in occasione della partita con il CSKA Mosca.

E poi, sul proprio profilo Facebook, Giacomelli ha inserito la foto principale con se stesso in campo che arbitra mentre in primo piano Francesco Totti sta calciando il pallone. Ennesimo tributo al capitano romanista che ha infastidito e non poco i tifosi soprattutto della Lazio. Che han fatto di tutta un fascio creando un caso attraverso il riesame di alcune partite dei celesti in campionato in cui era coinvolto direttamente Giacomelli.

La fede romanista di Giacomelli potrebbe offuscare la sua equità quando scende in campo con la Lazio. Nell’arbitrare la Lazio, infatti, sostengono i tifosi capitolini, escono fuori anomalie quantomeno sospette come in occasione di Lazio-Torino. Giacomelli era alla VAR teoricamente per verificare il fallo di mano per rigore, ma senza intervenire quando l’arbitro decide di espellere Immobile per una veniale e normalissima spinta di gioco. E poi c'è il secondo indizio: Giacomelli era anche l’arbitro VAR in Sampdoria-Lazio, quando non fu concesso un rigore per fallo di mano netto in area della Sampdoria. Adesso, il terzo indizio: le foto sui social. La prova sembra inconfutabile.