Dopo un inizio di stagione piuttosto tranquillo in casa Brescia tiene banco il caso che riguarda Mario Balotelli. L'attaccante delle Rondinelle ieri è stato allontanato dall'allenamento per decisione del tecnico Fabio Grosso: il numero 45 avesse saputo di non essere tra i titolari contro la Roma e ha affrontato la seduta in maniera svogliata. Per questo motivo l'allenatore ha preso la decisione più dura nei confronti del giocatore, che è rientrato negli spogliatoi anzitempo ed è andato via prima ancora che i suoi compagni finissero l'allenamento.

Il rapporto con Grosso non era parsa subito brillante, visto che il neo tecnico del club lombardo lo aveva lasciato negli spogliatoi durante l'intervallo della gara con il Torino, persa in casa con un sonoro 0-4. Balotelli non dovrebbe essere titolare contro la Roma domenica allo stadio Olimpico e dopo quello che è successo potrebbe anche non rientrare nella lista dei convocati: la decisione spetta a Fabio Grosso e la conosceremo nelle prossime ore.

Cellino lo difende: Mario ha perso il sorriso dopo Verona

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, Massimo Cellino ha cercato di minimizzare quanto accaduto ieri al Centro Sportivo di Torbole Casaglia. Il numero uno delle Rondinelle ha dichiarato:

Non ero al campo ma Grosso non mi ha chiamato quindi credo non sia nulla di grave. In ogni caso dopo i fatti di Verona (quando l'attaccante calciò un pallone verso la curva gialloblù dopo aver sentito cori razzisti nei suoi confronti, ndr) Mario non ha più sorriso.

Di certo la squalifica sospesa per il Verona dopo il caso dei cori razzisti non avrà aiutato a migliore il morale del calciatore. La Corte Sportiva d’Appello Nazionale della Figc ha deciso ieri di fare dietrofront rispetto alla chiusura del settore Poltrone Est in occasione del match interno contro la Fiorentina decretato dal Giudice Sportivo.