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Brasile show: 3-0 all’Ecuador nel segno di Neymar e Gabriel Jesus

La squadra del neo ct Tite si è imposta in trasferta grazie alle reti di O’Ney e del giovane talento acquistato dal City (doppietta)
A cura di Marco Beltrami
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Se il buongiorno si vede dal mattino allora i tifosi brasiliani possono sorridere. La Seleçao del nuovo ct Tite ha esordito nel migliore dei modi, battendo fuori casa l’Ecuador nella sfida valida per le qualificazioni mondiali. Un 3-0 perentorio quello ottenuto dal Brasile in quel di Quito che fa nuovamente sorridere la classifica: Neymar e compagni ora si trovano al quinto posto a quota 12, un punto in meno del trio Uruguay, Colombia e Ecuador e 2 della capolista Argentina. A far sorridere però il successore di Dunga è soprattutto il gioco della sua squadra, impreziosito dalle individualità di stelle come appunto O’Ney e Gabriel Jesus. Se il primo ha sbloccato la gara su rigore, il secondo ha firmato la doppietta che ha chiuso i conti.

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Una squadra ricca di “italiani” quella schierata da Tite con Alisson, Dani Alves e Miranda, oltre all’ex giallorosso Marquinhos. In avanti spazio al trio Renato Augusto, Willian e Neymar alle spalle appunto di Gabriel Jesus preferito a Gabigol. Il match è stato un monologo della formazione ospite che però solo nella ripresa è riuscita ad affondare il colpo. L’ingresso di Coutinho ha aumentato il peso offensivo dei suoi che dopo una serie di occasioni, sono passati in vantaggio alla mezz’ora. Fallo in area di Dominguez su Gabriel Jesus e rigore segnato da Neymar, che ha fatto esplodere di gioia il settore ospiti.

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La doppia ammonizione di Paredes ha ulteriormente messo in discesa il match che si è chiuso sotto i colpi della punta acquistata nell’ultima sessione dal City. Gabriel Jesus ha infatti prima firmato la doppietta con un gran colpo di tacco a coronamento di una super azione e poi segnato il 3-0 con una conclusione dal limite. L’entusiasmo per l’oro olimpico dunque porta bene al Brasile che ora sogna l’ulteriore scalata in classifica, trascinato dai suoi “ragazzini” terribili.

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