Il 17 luglio del 1994 era anche lui in campo a Pasadena. Alcuni tifosi italiani se lo ricorderanno di sicuro, in Brasile nessuno lo ha invece dimenticato. Mauro da Silva Gomes, meglio conosciuto come Mauro Silva, è stato un centrocampista particolarmente abile a distruggere il gioco degli avversari. Oltre alle 58 presenze con la Selecao, fu titolare con il Bragantino in patria e colonna del Deportivo La Corona dal 1992 al 2005.

L'ex campione del mondo, ospite del programma "Bola da Vez", ha ricordato il periodo della sua esperienza con il club di San Paolo: a quel tempo allenato da Vanderlei Luxemburgo. "Quando arrivai al Bragantino, avevo fatto qualche dollaro e allora decisi di comprare una moto – ha ricordato l'ex giocatore – Ma devo ringraziare Luxemburgo, perché ero arrivato con la moto lì nel club tutto eccitato, molto direi".

Il furto di Vanderlei Luxemburgo

La gioia di Mauro Silva per la sua fiammante due ruote, si è ben presto trasformata in una grande delusione: "Appena arrivato incrociai Luxemburgo che mi disse: "Che bella questa moto, puoi prestarmela per farmi un giro?", gli risposi: "Certo, professore". Gli ho dato la chiave. E lui disse: "Bene, ti ridarò la chiave dopo che sarà finito il campionato Paulista". E ha portato via la moto. Mi ha ridato le chiavi dopo il campionato e dopo ho venduto la moto".

Un episodio che, dopo tanto tempo, Mauro Silva ha commentato con divertimento e riconosciuto esser stato importante per la sua carriera: "La decisione di sequestrarmi la moto era giusta, perché il corpo è lo strumento del calciatore. E quando sei giovane, immaturo, finisci per fare alcune cose sbagliate. Ecco perché è importante avere persone vicine che ti aiutino".